Roma, 21 nov – Niente più notizie sulla “Italia ripescata” ai mondiali. Un supplizio durato la bellezza di nove mesi, praticamente un parto. Da cui siamo finalmente liberi.

“Italia ripescata” addio: finalmente

Già sarà difficilissimo affrontare il prossimo mese, quello di questo discusso mondiale in Qatar che però, diciamolo con onestà, avremmo seguito fregandocene delle storture, se fossimo stati presenti. Già è complicato doversi sorbire le risatine e le lagne degli anti-tifosi che numerosi ragliano contro la nazionale. In più abbiamo dovuto subire negli scorsi nove mesi un letterale sovraccarico di fesserie basate su un solo tema, solleticante le speranze inutili di alcuni sprovveduti e l’irritazione di altri (come il sottoscritto): “Italia ripescata” ai mondiali. Per questa irregolarità qui, per quella denuncia lì. Ogni pretesto era buono per rilanciare l’insulsa notizia.

L’ultima della lunga serie aveva riguardato l’Iran, attuale obiettivo delle invettive occidentali a guida Stati Uniti, e non certamente per lo sport. La cosa più triste è che anche in quest’ultimo caso la notizia non ha circolato soltanto nei siti più sconosciuti, ma addirittura sul Corriere della Sera. Questo, tra l’altro, come se l’eventuale esclusione dell’Iran (poi mai avvenuta, ovviamente) avesse dovuto accendere speranze di ripescaggio per l’Italia, non si capisce bene perché visti i differenti continenti (e quindi i gironi di appartenza) delle due Nazioni. Massì, andiamo pure avanti, che sebbene siamo il primo quotidiano italiano, perfino noi andiamo dietro al clickbait selvaggio. Che tristezza.

La luce in fondo al tunnel

Non se ne poteva più, ma almeno adesso è finita. Il mondiale in Qatar è iniziato mentre la nazionale di Roberto Mancini, con un tempismo davvero invidiabile, giocava la sua tristissima amichevole con l’Austria nello stesso giorno della partenza del torneo. Che amarezza (ma forse anche un bel “che idiozia”). È stata anche una bella figuraccia, viste le due reti subite e la sconfitta. Ma non è il momento di mettersi a frignare su una partita che non conta niente, specialmente quando si attacca chi si gode il raggiungimento della fase finale della attuale Nations League. La nazionale, insomma, è ripartita bene, al netto di incidenti come quello di ieri sera. Ora non resta da fare che una cosa sola: aspettare la fine di questo maledettissimo mondiale.

Stelio Fergola

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Nasce e cresce a Napoli…Mi raccomando i verbi sempre al presente; che si tratti di fatti avvenuti un’ora fa o che si tratti di fatti avvenuti nel Cambriano. Fate tanto i sovranisti ma alla fine siete schierati dalla parte di vuol distruggere la lingua Italiana….

Commenta