Varsavia, 13 nov – Anche a giorni di distanza non si placano le polemiche per la marcia che, nel giorno in cui la Polonia celebra l’indipendenza, è stata organizzata a Varsavia dai nazionalisti. Erano in 60mila, tra polacchi e gente di altri Paesi europei, a sfilare per le strade della capitale, scandendo slogan quali “Dio, onore, paese”, “Polonia pura, Polonia bianca” e urlando “Vogliamo Dio”, che è un verso di un vecchio inno patriottico polacco dal momento che nel Paese il nazionalismo è strettamente legato alla fede cattolica.

Sono stati sventolati stendardi con icone religiose e bandiere della Falange nazional-radicale, un movimento dalle forti connotazioni antisemite, fondato nel 1935, che guidò la resistenza contro l’occupazione nazista. Motivo quest’ultimo per cui la marcia ha destato le preoccupazioni anche di Israele, che ha chiesto che gli organizzatori vengano puniti. “La storia insegna che questi fenomeni di odio razziale vanno affrontati rapidamente e in maniera determinata, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri dello Stato Ebraico.

Alla marcia hanno preso parte anche i sostenitori del partito al governo in Polonia, Diritto e Giustizia. Tutti chiedono che venga messo un freno al processo di islamizzazione dell’Europa e della Polonia. Per contro una marcia antifascista organizzata per protesta nei confronti della destra ha ottenuto l’adesione di circa duemila persone. La marcia può essere il simbolo della destra che sta avanzando un po’ ovunque in Europa, soprattutto a causa della deriva buonista che le varie sinistre hanno imposto e che ha disgregato il tessuto sociale della varie nazioni.

La marcia in questione si è svolta in concomitanza con il giorno in cui la Polonia celebra l’indipendenza. È una consuetudine che va avanti da anni, ma mai come quest’anno l’affluenza è stata così alta. Prima che il partito Diritto e Giustizia salisse al potere nel 2015 la marcia portava con sé pesanti tensioni e scontri. Quest’anno tutto è stato pacifico e nonostante quanto riferito dai vari organi di informazione nostrani per i polacchi al governo vedere così tanta gente in marcia si è trattato di una “splendida vista”. “Siamo fieri che così tanti polacchi abbiano deciso di prendere parte a una celebrazione connessa al nostro giorno dell’Indipendenza Nazionale”, ha aggiunto il ministro. E la stessa tv di Stato ha parlato di una “grande marcia di patrioti”.

Anna Pedri

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