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vespaZara, 16 giu – Durante il fine settimana appena trascorso, oltre 5.000 luccicanti scooter Piaggio hanno colorato la Croazia per i “Vespa World Days 2015”. A Biograd (Zara) le strade croate hanno visto sfilare “ferri” più e meno vecchi, attrezzati di ogni feticcio vespista: dagli specchietti montati in ogni dove, fino a radio, selle leopardate e parabrezza completamente tappezzati di adesivi dei clubs o delle mete conquistate.

Cinquemila scooteristi di ogni età, provenienti da 32 paesi diversi; arrivati da tutta Europa e dai Balcani, ma anche da Messico, Tailandia, Canada e Giappone, talvolta affrontando viaggi disperati in cambio di una targa di riconoscimento dalla Piaggio per il Vespa Trophy, a cui partecipano oltre 2.000 concessionari del Gruppo Piaggio, di 25 Paesi nel mondo con l’obiettivo di raggiungere Biograd avendo visitato il maggior numero di Check Points Piaggio e con il maggior numero di Vespa possibile.

Ma anche premi per i gruppi più numerosi o per quelli giunti da più lontano, per le vespe più belle, quelle più rare e quelle più accessoriate.

Mods e Rockabilly, Skinheads e figli dei fiori, imprenditori e operai, pensionati e studenti, tutti accomunati dalla passione senza tempo che da 70 anni unisce popoli e generazioni ancora in cerca di sane avventure su due ruote. Sulle note di “My Generation” della rock-band inglese The Who, ammiriamo stormi di Sprint e Primavera, preziosissimi esemplari di GS del1955, SS degli anni sessanta, ma anche rare 98cc, ovvero la Vespa capostipite partorita nel 1946 e che segnò un’era motociclistica all’insegna di uno stile tutto italiano, amato e ammirato nel mondo ancora oggi e diventato icona vintage per eccellenza.

Anche se solo per pochi giorni, dopo quasi settant’anni la nostra vecchia Vespa è riuscita a riconquistare la Dalmazia, riportando un po’ di orgoglio italiano nelle sue strade.

Andrea Bonazza

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