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Vittoria (Rg), 21 feb – Renzi griderà al redivivo pericolo fascista? Fiano ci delizierà di nuovo con le sue facce contrite gonfie di indignazione? Probabilmente no, visto che questa volta a finire agli arresti è nientemeno che un consigliere del loro partito, per il quale sono scattate le manette con l’accusa di lesioni gravi.
Siamo nel feudo rosso di Vittoria, in provincia di Ragusa, città in cui il Pd ha già dato prova di qualche difficoltà nella gestione della cosa pubblica e specialmente dei rapporti con la mafia, dove Rosario Dezio, imprenditore agricolo – in passato già finito nel mirino della squadra mobile della città iblea nell’ambito delle attività di contrasto al caporalato – ha massacrato di botte un proprio dipendente, un bracciante rumeno.
La sua colpa? Aver sottratto una bombola di gas per riscaldarsi. Colto sul fatto, Dezio l’avrebbe legato, chiuso in un garage e appeso al soffitto, prendendolo a bastonate per ore causandogli numerose fratture. Non pago di ciò avrebbe poi aggredito altri due dipendenti, esplodendo perfino alcuni colpi di fucile a scopo intimidatorio.



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3 Commenti

  1. Un sincero antifascista…le zecche rosse non si smentiscono, non violenti a parole, ma massacratori nei fatti….

  2. ..-.che c’è di strano? Ha, semplicemente, applicato il metodo del cosiddetto ”socialismo reale” cioè: comunismo….

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