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Muccino contro Salvini: “Sfogli la margherita, decida se dimettersi”

by Ilaria Paoletti
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Roma, 19 ago – In Italia una legge non scritta dello spettacolo dichiara che schierarsi contro Matteo Salvini a colpi di belle parole (o hashtag, o slogan, a seconda del media) e ben poche azioni sia la cosa giusta da fare d’estate. Così, dopo la Murgia e la sua corte dei miracoli composta dalla Littizzetto e attori di varia fama, adesso arriva Gabriele Muccino a sparare la sua sui social, tra una ripresa e l’altra di uno spot con Cindy Crawford che beve acque aromatizzate nel centro di Roma.

“Una margherita per Salvini”

Il regista de L’ultimo bacio, che ha passato gli ultimi vent’anni a utilizzare il cast di tale film per trame sempre più isteriche e scalcagnate, scrive su Twitter: “Regaliamogli una margherita con tanti petali da staccare: mi dimetto, non mi dimetto, mi faccio processare, non mi faccio processare. Li faccio scendere, non li faccio scendere, sono forte, non sono forte. Alzo i toni, li abbasso. Mi amano o non m’amano. Essere o non essere”. Sebbene non vi siano citazioni esplicite, è chiaro che il riferimento di Muccino è a Matteo Salvini. L’ambiguità dell’obiettivo ben si accompagna all’inutilità della polemica, che niente aggiunge e niente toglie a quanto in questi giorni si dice sulla crisi di governo scatenata dal ministro dell’Interno.

L’impegno sans façon di Muccino

Lo scorso gennaio, Muccino fu firmatario insieme al gotha dei radical chic italiani (Roberto Benigni, Roberto Saviano, l’immancabile Michela Murgia, Gad Lerner et cetera) di un manifesto intitolato Non siamo pesci che, nelle intenzioni, voleva sensibilizzare il governo italiano sulle stragi di immigrati nel Mediterraneo (che è arduo definire “stragi”, in quanto le morti in mare di naufraghi sono in calo costante dal 2018) e richiedere la formazione di una commissione di inchiesta e dell’organizzazione di una missione in Libia. Questa iniziativa, come molte altre legate a vip nostrani come Muccino, ha lasciato dietro di sé ben poco. Attendiamo il prossimo tweet, il prossimo hashtag, la prossima passerella per sentir parlare di loro – va detto che a noi del “popolino” basterebbe anche solo che producessero un film decente.

Ilaria Paoletti

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2 comments

Jos 19 Agosto 2019 - 6:50

..tali occasioni, vengono utilizzate da questi personaggetti ( pela patate, attorucoli, scribacchini, ecc.ecc.) perché si parli di loro..Un modo per emergere dell’anonimato..Quindi, non prestate loro attenzione, evitate di citarli: rimangano nel limbo del nulla e non date loro il piacere di uscirne..

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SergioM 20 Agosto 2019 - 1:35

Quindi , contro chi è stato eletto democraticamente

… nani , ballerine attoruccoli finiti ,
cuochi unti e bisunti …. e ?? kattokom ….

Forza SALVINI , il Popolo è con TE !

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