Milano, 19 ago – Siamo al cimitero di Lambrate: vetri rotti, un’auto dei Carabinieri danneggiata. Artefice di questo caos un egiziano di ventinove anni, adesso agli arresti.

Armato di una spranga

L’egiziano si sarebbe avvicinato al custode del cimitero di Lambrate con una scusa, chiedendogli una sigaretta. In seguito, senza ragione, avrebbe trovato in giro per il cimitero una mazza di “fortuna”, e avrebbe iniziato a terrorizzare le famiglie recatesi a visitare i cari defunti minacciandoli con la spranga e danneggiando le cappelle vicine.

Una volta arrivati i carabinieri l’uomo, di nazionalità egiziana, ventinove anni, con diversi precedenti, irregolare sul suolo italiano e senza documenti non si è arreso: ha prima cercato di attaccare due passanti, ha continuato a distruggere indefesso le vetrate di un edificio cimiteriale e poi ha anche pesantemente danneggiato l’automobile delle forze dell’ordine.

L’aggressione e i furto al custode

L’episodio si è svolto intorno alle 13, questo almeno stando a quanto dichiara il custode del cimitero di Lambrate che risponde al nome di Sandro, cinquantatre anni, italiano. L’egiziano lo avrebbe aggredito dopo averlo avvicinato con una scusa, per poi aggredirlo con un bastone. In seguito, l’egiziano gli ha rubato il cellulare e una collanina in oro. Non pago di ciò, l’egiziano avrebbe cercato anche di rubare il ciclomotore del custode. L’egiziano si è anche introdotto negli spogliatoi dei custodi e, spranga in mano, ha aggredito anche un secondo custode.

L’intervento dei militari

I carabinieri della Pmz Monforte sono intervenuti, ma sono stati costretti a chiedere supporto ai colleghi della Radiomobile visto lo stato di profonda aggressività dell’egiziano. Una volta caricato in auto l’egiziano, questi ha iniziato a dare in escandescenze, sfondando a calci i vetri dell’auto dei carabinieri. A questo punto, i militari hanno immobilizzato l’egiziano e provveduto al ricovero coatto presso l’ospedale Fatebenefratelli. L’egiziano deve ora ripondere delle accuse di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Sarà processato per direttissima lunedì mattina.

Ilaria Paoletti

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