Il Primato Nazionale mensile in edicola

Napoli, 9 apr – Un morto e un ferito nell’agguato di fronte a una scuola del Rione Villa, nel quartiere Ponticelli di Napoli. Si tratta di padre e figlio, il primo ucciso a colpi di pistola, il secondo ferito alle gambe. Le vittime sono Luigi Mignano, 57 anni, ritenuto vicino al clan Rinald,i egemone della zona, e il figlio Pasquale, 32 anni, che è stato ricoverato all’ospedale del Mare.

Probabilmente anche il nipotino dell’uomo ucciso ha assistito alla scena criminale, lo zainetto ritrovato sul posto sarebbe infatti il suo. Stando alle prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, i colpi di pistola sono stati esplosi da due uomini a bordo di uno scooter nero. Un’esecuzione in pieno giorno, proprio durante l’orario di scuola, e in pieno stile camorrista. L’uomo ucciso era noto alle autorità per la sua vicinanza al clan Rinaldi e per numerosi precedenti: droga, estorsione e 416bis.

“Fino a stamattina eravamo fiduciosi che la situazione fosse migliorata, poi un agguato davanti a un bimbo di tre anni, il nipote della vittima, ci ha fatto capire che la ferocia è aumentata”, ha dichiarato padre Modesto Bravaccino. Proprio un anno fa il sacerdote mostrò un proiettile che ritrovato nel campetto dell’oratorio della sua chiesa, vicina al luogo dell’agguato di oggi. “Da quel giorno si è sparato tanto ma nessun omicidio, oggi in questa zona c’erano mamme, bimbi che andavano a scuola, anziani che stavano venendo a messa”, ha precisato don Bravaccino.

Intanto nel Rione Villa è calato il silenzio. Nonostante fossero presenti molte persone nei pressi del luogo dell’agguato, nessuno vuol parlare.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta