Roma, 31 gen – “Riscoprire il valore dell’italianità in una nuova chiave contemporanea, lontano dal politicamente corretto”. Edoardo Sylos Labini, attore e regista “non conforme”, traccia i confini della nuova avventura editoriale alternativa al mainstream. CulturaIdentità“, questo il nome del mensile che dal 1 febbraio uscirà in edicola come allegato gratuito a Il Giornale.

“Il cartaceo è una sfida. In un mondo dominato dai social è difficile, ma la carta vive, rimane a casa, senti il suo odore. Per me è un nuovo figlio”, ha detto Sylos Labini nel corso della presentazione avvenuta questa mattina alla Camera dei Deputati. “Io ho portato a teatro D’Annunzio, Nerone, Balbo, Marinetti, personaggi spesso messi da parte in nome del politicamente corretto. Esiste un filo rosso tra la mia esperienza artistica e questa nuova avventura editoriale”.

CulturaIdentità vuole dare “voce all’Italia profonda”, a quelle regioni e quei territori della nostra nazione spesso dimenticati. Ma senza cedere al “populismo più banale e nichilista”, come spiega il direttore Alessandro Sansone. “Vogliamo dare dignità a quella cultura ‘bassa’, quella della maggior parte degli italiani, a questo sentimento di appartenenza e di rifiuto della globalizzazione. Una risposta al pensiero global, seguendo l’esempio del ‘samurai d’Occidente’ Dominique Venner.

CulturaIdentità sarà un mensile di 32 pagine e ospiterà le firme più interessanti e controcorrente del panorama culturale e giornalistico italiano come Vittorio Sgarbi, Alessandro Meluzzi, Angelo Crespi, Giampaolo Rossi, Angelo Mellone, Giovanni Terzi, Laura Tecce e Nino Spirlì facendosi portavoce della battaglia a difesa della cultura e dell’identità italiana lanciata un anno fa sul palco del teatro Manzoni di Milano dall’omonimo movimento.

Davide Di Stefano

2 Commenti

  1. Anche questi si riempiono la bocca di belle parole ma si tengono ben lontani dal termine populista………..ma il popolo a questi pseudo intellettuali, più o meno artisti, più o meno autoreferenziale, fa schifo…….????……… lontani dai populisti…….???? Fra i populisti ci sono milioni di italiani,con famiglia etero a carico che tirano la cinghia quotidianamente, vittime di una casta indegna e schifosa che vive nell’oro e se ne frega del popolo italiano.

  2. che bello, finalmente anche la destra comincia a muoversi sul tema culturale, che prima sembrava solo appannaggio della sinistra… spero sia solo l’inizio, che seguano romanzieri o registi…

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