Roma, 21 giu – Il “Paperone nomade” di 63 anni è risultato intestatario di 166 auto. A partire dal 2006, una società di cui era amministrazione delegato, era infatti dedita alla compra-vendita illegale di macchine. In pratica, il cittadino serbo che viveva nel campo rom di Castel Romano, si prendeva gioco delle autorità vendendo gli autoveicoli in tutta Italia ai pregiudicati. Un giro di affari impressionante e appunto del tutto fuori legge, che come riportato da Il Messaggero, i carabinieri hanno scoperto durante un semplice controllo di routine in via Cristoforo Colombo.

Il Nucleo radiomobile ha scoperto infatti che le auto usate da diverse persone con precedenti penali e vari condanne alle spalle, erano tutte intestate a questo rom. Non a caso nel suo ambiente il 63enne era chiamato “Maggiolino” ed è stato denunciato per “induzione in errore con inganno continuata e in concorso di pubblici ufficiali al fine di indurli a commettere falso ideologico e favoreggiamento reale”. Una truffa durata ben 13 anni, con l’uomo che usava due codici fiscali e una partita Iva riconducibile alla società che amministrava. Possibile che nessuno se ne sia mai accorto prima?

I carabinieri stanno adesso verificando se le auto vendute ai pregiudicati siano state usate per compiere altri crimini e hanno richiesto il blocco anagrafico del 63enne e la cancellazione della sua società alla Camera di Commercio di Roma. Il tutto per impedire che il “simpatico” rom possa continuare a svolgere questo lavoro illegale, facendosi beffe, magari per altri lunghi anni, delle autorità italiane.

Alessandro Della Guglia

1 commento

Commenta