Roma, 17 nov – Non vaccinati contro il Vangelo. Abbreviato “No Vax” che sa più di “negazionista”, ovviamente. Lo affermano i vescovi della Conferenza episcopale italiana in una nota, pubblica da Adnkronos. Non bastavano le trattative per entrare a messa con il green pass, adesso anche le inoculazioni rappresentano la tipica condotta del buon cristiano, a quanto pare.



Non vaccinati contro il Vangelo

Non c’è molto da intepretare, del messaggio della Cei per la 44esima Giornata Nazionale per la Vita: “Non sono mancate manifestazioni di egoismo, indifferenza e irresponsabilità, caratterizzate spesso da una malintesa affermazione di libertà e da una distorta concezione dei diritti. Molto spesso si è trattato di persone comprensibilmente impaurite e confuse, anch’esse in fondo vittime della pandemia; in altri casi, però, tali comportamenti e discorsi hanno espresso una visione della persona umana e dei rapporti sociali assai lontana dal Vangelo e dallo spirito della Costituzione”.

La posizione contro l’aborto

Se si dà il caso piuttosto curioso che i non vaccinati vadano addirittura “contro il Vangelo” solo per non farsi iniettare per forza un siero, coerente è la posizione che la Cei assume, di nuovo, contro l’aborto. Riguardo la depenalizzazione de “l’omicidio del consenziente, i vescovi denunciano la pratica come egualmente ostile al Vangelo e – di nuovo – alla Costituzione: “La riaffermazione del ‘diritto all’aborto’ e la prospettiva di un referendum per depenalizzare l’omicidio del consenziente vanno nella medesima direzione”.

“Senza voler entrare nelle importanti questioni giuridiche implicate, è necessario ribadire che non vi è espressione di compassione nell’aiutare a morire, ma il prevalere di una concezione antropologica e nichilista in cui non trovano più spazio né la speranza né le relazioni interpersonali”, si aggiunge.

E infine: “Chi soffre va accompagnato e aiutato a ritrovare ragioni di vita; occorre chiedere l’applicazione della legge sulle cure palliative e la terapia del dolore”. Il vero diritto da rivendicare è quello che ogni vita, terminale o nascente, sia adeguatamente custodita. Mettere termine a un’esistenza non è mai una vittoria, né della libertà, né dell’umanità, né della democrazia: è quasi sempre il tragico esito di persone lasciate sole con i loro problemi e la loro disperazione. La risposta che ogni vita fragile silenziosamente sollecita è quella della custodia. Come comunità cristiana facciamo continuamente l’esperienza che quando una persona è accolta, accompagnata, sostenuta, incoraggiata, ogni problema può essere superato o comunque fronteggiato con coraggio e speranza”.

Stelio Fergola

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4 Commenti

  1. Nel foglietto illustrativo del vaccino astrazeneca è chiaramente scritto che è prodotto con cellule embrionali renali umane.
    Provate a indovinare a quale mese di gravidanza si formano i reni in un feto umano.

  2. Interpretazione antireligiosa, laica, ateo guidata. Servi di Dio o schiavi della materia? Dal prete operaio al prete in funzione di legittimazione para scientifica? Che progresso in Cielo, ehm in Cei…

  3. Non sanno quello che dicono.
    Vi ricordate quando Galantino disse che il Signore risparmiò Sodoma per intercessione di Abramo.
    Gesù non è venuto a salvarci dai coronavirus, ma da Satana.
    Figuratevi che il prete accusato di detenzione di documenti pedopornografici dava la comunione con le pinzette.
    Guardate bene la croce che porta al petto Bergoglio e poi ci aggiorniamo.

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