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Roma, 4 ott – Busti marmorei al fianco delle 200 statue di patrioti italiani illustri al Gianicolo. Questa mattina a Roma è andato in scena così il blitz pagliaccesco dell’Unhcr, l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. I promotori dell’iniziativa definiscono coloro che hanno scelto di fare un lascito testamentario a favore dei promotori stessi, ovvero l’Unhcr, degli “eroi dei nostri giorni”. E per questo degni di stare al fianco dei grandi italiani che hanno combattuto con le armi e con la parola per l’unificazione dell’Italia.

Un’azione che secondo l’agenzia Onu dovrebbe sensibilizzarci sulla possibilità di aiutare i rifugiati.  “Un gesto semplice da realizzare, che non costa nulla a chi lo compie – spiega una nota dell’Unchr- e che un giorno si trasformerà in un aiuto concreto per tanti. Un modo a portata di tutti per rendere eterni i propri valori di solidarietà e giustizia e continuare ad esserci anche quando non ci si sarà più”. Ecco allora che accanto a Garibaldi è comparso tale Alfredo, eletto ad “eroe” dall’Unchr perché ha gentilmente donato i suoi risparmi all’Unchr. Un’iniziativa che rientra nell’evento: “I grandi dell’umanità”. Si, perché secondo l’agenzia delle Nazioni Unite la professoressa Eleonora Vincenti, nota ai più per non essere nota a nessuno, è paragonabile ad un garibaldino che ha dato la vita per unificare l’Italia.

Soltanto una trovata ridicola e al contempo decisamente dissacrante? Magari, dietro al gesto apparentemente solo simbolico c’è ben altro ovviamente. C’è un interesse economico, deducibile appunto dai lasciti a favore di chi ha promosso il blitz. Milioni di euro devoluti da signori nessuno, per una causa arbitrariamente giudicata da chi li riceve grande e stimabile tanto quanto il contributo offerto dai grandi italiani dell’ottocento. Il blitz punta infatti a sponsorizzare i lasciti solidali e si lega ad uno spot che sta andando in onda sulle principali reti televisive nazionali che racconta la grande generosità di nonna Lucia, una signora che guarda caso ha deciso di devolvere un bel po’ di soldi all’Unhcr nel suo testamento.

Ovviamente se qualcuno avesse la bislacca idea di donare i suoi averi ai cittadini italiani in difficoltà economica non si aspetti grandi riconoscimenti da parte dell’Onu, l’unico modo per essere osannati da morti è devolvere tutto agli immigrati. Fin qui però nulla di particolarmente sconvolgente, purtroppo, si rientra infatti sempre e comunque nel grande business spettacolo dell’accoglienza. Arrivare però a installare busti di marmo al fianco di chi ha reso grande l’Italia è decisamente troppo, almeno per chi ancora non è assuefatto alla retorica terzomondista da strapazzo. Dietro alle trovate ridicole c’è di più, c’è un notevole interesse economico.

Eugenio Palazzini

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