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Palmira, 1 apr – Sono immagini terribili quelle che stanno circolando in queste ore e che documentano le devastazioni al sito archeologico di Palmira da parte dell’Isis. Dopo la riconquista della celebre città da parte dell’esercito siriano, sono state scattate fotografie con, al loro interno, scatti precedenti che mettono a confronto il prima e il dopo.

Il risultato è terribile: intere architetture romane cancellate per sempre, spazzate via dalla furia distruttrice delle milizie del sedicente Stato Islamico. Non tutto, fortunatamente, è andato perduto. Ma come già successo con Ninive, la città dell’Iraq e capitale del regno Assiro, le cui mura sono state fatte letteralmente saltare in aria, il danno è incalcolabile. Palmira, Ninive, i monasteri fra i più antichi del mondo fatti scomparire, l’assalto del museo di Mosul: quanti scempi dovremo ancora subire?

La galleria fotografica: Palmira prima e dopo

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3 Commenti

  1. Da piangere. E di questo scempio, come di quello precedente in Irak e molti altri ancora, dobbiamo ringraziare in primis i bastardi a stelle e strisce.

  2. Esatto. E non avendo storia alle loro spalle, nascendo sostanzialmente dai rifiuti della civiltà europea, sono convinto che non si rammarichino più di tanto quando le testimonianze di tutto ciò che li ha preceduti (loro, i padroni e “maestri di vita” del mondo) vengano eliminate.

  3. certamente una volta tutte le colpe erano dei comunisti sovietici ora degli usa ma noi europei sempre innocenti? Ed i veri autori dei crimini di oggi i musulmani povere vittime ?

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