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Piacenza, 1 lug – “Stronzi” tuona don Pietro Cesena dall’altare. Siamo a Borgotrebbia, frazione di Piacenza. Con chi ce l’ha il parroco? Ma ovvio: con i rapper.

Una tutela per gli adolescenti

“I vostri figli ascoltano la musica di questi stronzi, presunti rapper, che a ragazzini di 12 anni, che si affacciano alla vita con tutti gli ormoni in circolo gli dicono che tanto la vita finisce in niente” queste le parole, per niente prevedibili da un parroco di provincia, sono state pronunciate ieri mattina durante la consueta omelia domenicale da don Pietro Cesena.

Meglio gite in montagna del rap

“Io giuro che se ne incontro uno lo picchio, poi mi picchia lui, ma io mi ci butto dentro perché non è possibile che i nostri ragazzi ascoltino da questi stronzi che ciò che vale è solo la carriera, i soldi, il sesso, la droga” aggiunge il parroco, minacciando quindi di ricorrere anche alle maniere forti. E, per i giovani, ha già pronta l’alternativa a questo stile di vita rappresentato dai testi dei rapper: gite in montagna, come quella che ha organizzato per gli adolescenti di Borgotrebbia sull’Appennino, a Monte Penna.  “Hanno fatto fatica e hanno avuto un po’ di paura” dice don Pietro Cesena dei suoi ragazzi “ma alla fine ce l’hanno fatta tutti”. Per chi ne sentisse il bisogno, don Pietro pubblica tutte le sue omelie sul suo sito internet, dopo averle accuratamente registrate. Magari qualche adolescente di vostra conoscenza potrebbe passare ad ascoltare altri generi musicali …

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Finalmente un prete con la P maiuscola, anche se il termine utilizzato non è adatto alla sua funzione.

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