Roma, 2 sett – Quando è ospite a Stasera Italia Vittorio Sgarbi dà il meglio di sé. Dopo la rissa con Giampiero Mughini del 24 luglio scorso, il critico d’arte stavolta si becca la minaccia di querela da parte di Klaus Davi dopo avergli dato della “checca”. Questi i fatti. Il misuratissimo conduttore Giuseppe Brindisi chiede un semplice commento sulla possibile formazione del governo giallofucsia a Sgarbi, partendo dalla definizione di “nuovo umanesimo” cara al premier incaricato Giuseppe Conte: “Far nascere un nuovo umanesimo? Non credo sappia cos’è, se volesse far nascere un nuovo umanesimo non sarebbe andato in giro con quella gente. Io ho pensato di Rinascimento che è una parola più alta e più nobile, umanesimo è la solita scelta ipocrita per parlare di umanità con gente che non ne ha”.

Conte il “capo” delle cripto-checche

Quando Sgarbi sembra avere esaurito i giudizi tranchant su Conte e la sua possibile squadra di governo, ecco che arriva l’inattesa bordata. “E’ una piccola tragedia. E’ interessante però andare a indagare sulle cripto-checche. Il governo è pieno di cripto-checche ed è una catena che parte da Conte e si diffonde come un polipo“. In studio iniziano le proteste, tra cui Klaus Davi che risponde: “Volano le querele”.  Anche il pacato conduttore cerca di frenare Sgarbi, che se la ride e rilancia: “E’ un tema interessante per la prossima puntata. Abbiamo anche una checca non cripto come Klaus”.

Nel corso della puntata le frizioni tra Davi e Sgarbi non si sono limitate alla questione delle checche più meno cripto: anche sulla eventuale nomina nel governo di magistrati come Piercamillo Davigo e Nicola Gratteri sono volate parole grosse: “Gratteri e Davigo sono personaggi inventati, perché dovremmo farli ministri?”. Non si è fatta attendere la risposta del “massmediologo”: “Ci vuole un po’ di rispetto per chi contrasta la mafia in prima linea”.

Davide Di Stefano

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