Roma, 24 nov – L’Isis? Non temete: prima che gli uomini del Califfato arrivino a sterminarci ci avrà già pensato l’apocalisse antibiotica.

Desta in effetti inquietudine la scoperta, in Cina, di alcuni superbatteri resistenti ai farmaci. Tutto nasce, come riporta la rivista Lancet Infectious Diseases, dalla scoperta di batteri in grado di sfuggire al farmaco di ultima linea – la colistina – in pazienti e bestiame in Cina.

Tale resistenza sarebbe dovuta a un abuso di antibiotici negli allevamenti animali. La mutazione individuata dai ricercatori è stata soprannominata MCR-1, un gene che impedisce ai farmaci di eliminare i batteri. Lo studio rivela la presenza della resistenza in un quinto degli animali testati, ovvero suini, nel 15% dei campioni di carne cruda e in 16 pazienti.

Non solo: la resistenza si è diffusa già tra una vasta gamma di ceppi e specie batteriche, tra cui Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae e Pseudomonas aeruginosa. Prove della presenza di questi super-batteri anche nel Laos e in Malesia.

Il rischio è che questi si diffondano anche in altre parti del mondo, scatenando infezioni incurabili e riportando la medicina, di fatto, al Medioevo.

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