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Roma, 8 lug – Condannato per spaccio di droga ma in realtà vittima di un illecito “demansionamento”. E’ insomma crollato psicologicamente perché l’azienda in cui lavorava non lo ha fatto sentire importante come meritava. Un’incredibile sentenza del Tribunale di La Spezia ha riconosciuto a un 37enne tunisino, giudicato di fatto frustrato e deluso, un risarcimento di 52mila euro. “Pur se inquadrato come autista – sostengono i giudici – godeva in azienda di una posizione di rilievo, essendo autista del presidente e almeno per un certo periodo persona di sua fiducia (del datore di lavoro, ndr), in grado di interloquire con la clientela (parlava più lingue)”.

Una volta declassato, il tunisino sarebbe in pratica caduto in una sorta di repressione che lo avrebbe indotto a spacciare. “Il fattore scatenante del disturbo – dicono i magistrati – non è stato il super lavoro in sé, ma la discrepanza e la connessa “ingiustizia” che l’interessato ha percepito vedendo frustrato il proprio sforzo di soddisfare in elevata misura il datore di lavoro”.

La vicenda

Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, il tunisino in questione lavorava da cinque anni in un’azienda ligure che produce yacht, la Sanlorenzo spa di Ameglia (La Spezia). Si era fatto apprezzare diventando uomo di fiducia del presidente, che lo voleva spesso accanto a sé chiedendogli sovente diversi straordinari. Assunto in pianta stabile è stato però demansionato a semplice guardiano.

Soltanto a quel punto il tunisino avrebbe iniziato a far uso di droghe, per poi iniziare a spacciare cocaina. Nel 2014 è stato arrestato per questo reato a Sesto San Giovanni e di conseguenza condannato. L’ex guardiano ha però presentato un ricorso al Tribunale del lavoro perché si considerava vittima dell’azienda. Oggi è arrivata la sentenza dei giudici, che hanno disposto un cospicuo risarcimento per lo spacciatore che a suo dire non avrebbe voluto essere uno spacciatore.

Alessandro Della Guglia

6 Commenti

  1. Che dire, a un italiano nella stessa identica situazione avrebbero emesso la medesima sentenza? Noi dubitiamo fortemente!
    La magistratura giudicante è uno dei principali problemi della Nazione! Forse il fondamentale!

  2. ….. cazzo , fossi un mafioso assumerei gli stessi avvocati e mi farei assegnare psicologo e giudice di questa ridicola sentenza !
    Dicono i giudici , le sentenze non si possono criticare …. Lo dite voi ,
    dive sta scritto ? Nella costituzione ? Quale articolo ?
    Cane non mangia Cane !
    Ormai siete patetici , è ora di riformare la “giustizia” , se sbagli PAGHI , vale per i chirurghi …. Chi si credono di essere sti azzeccagarbugli ???
    Chi ha dato loro questo potere ? Manipulite ? era meglio Craxi !
    E il controllore NON deve far parte della banda ….
    Io userei dei militari …. per esempio .

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