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Roma, 8 lug – “Il porto di Napoli è aperto, l’ho detto alla Sea Watch a suo tempo lo ripeto ora. Stiamo costruendo una piccola flotta, velieri, gommoni, barche perché siamo disposti ad andare a soccorrere. Voglio vedere se si fa un maxiprocesso, a Napoli abbiamo anche l’aula bunker… Faranno un De Magistris+700, oppure +400. Da magistrato a sindaco sono 120 i procedimenti a mio carico ma perché sono un mariolo? No, ma perché anzi facevo la caccia ai marioli. Tutto al contrario”. E’ quanto affermato dal primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, durante il convegno “Lampedusa e il Mediterraneo, le vie della bellezza e dell’accoglienza”.

Sì, avete letto bene, il sindaco di una città italiana ha deciso arbitrariamente di mettersi sotto a costruire una flotta di navi (non si è ben capito con chi lo sta facendo) in barba alla sovranità italiana. E lo annuncia senza timori di sorta. Ma certo, è tutto perfettamente normale, i buoni di sinistra possono farsi giudici e armatori, valutare se un governo è cattivo e dunque combatterlo con ogni mezzo, infrangere qualunque tipo di legge se a loro dire non è rispettabile, violare i confini dell’Italia mettendo a disposizione delle imbarcazioni per qualunque clandestino che voglia sbarcare sulle nostre coste.

Contro l’Italia

In fondo a loro dell’Italia non frega assolutamente un ciufolo, a loro interessa soltanto combattere le istituzioni quando non le ritengono degne della loro altissima morale. Anche quando loro stessi ricoprono un ruolo istituzionale. Per giustificare tutto questo invocano la sin troppo inflazionata “disobbedienza civile”, uno scudo sovente fuori luogo ma utile per ogni occasione. E’ qualcosa che soltanto a pensarla, in qualunque nazione degna di questo nome, farebbe scattare una gara per il ripristino dei manicomi. Oppure semplicemente si penserebbe a uno scherzo di cattivo gusto da parte di un sindaco dedito alle sparate senza senso.

Eppure in Italia sul serio abbiamo dei sabotatori di professione, che si permettono tranquillamente di prendere le difese di organizzazioni non governative che commettono reati contro lo Stato. Parliamo d’altronde dello stesso sindaco che ringraziò la Sea Watch per aver “disobbedito alle leggi” italiane. De Magistris ha sferrato, stavolta, un’altra pesante accusa al governo: “In questo Paese si ribaltano la verità e la realtà: chi salva vite viene arrestata, come Carola; chi tiene in ostaggio persone in barca non ha conseguenze. Questo è un terreno di scontro, stanno preparando altro. C’è una motivazione per tutto questo: ci sarà un processo contro i responsabili dei crimini contro l’umanità e le ong sono i testimoni, hanno le registrazioni”.

E’ abbastanza inutile ricordare al sindaco partenopeo che Carola non è stata arrestata perché ha salvato delle vite, ma per aver violato gli ordini delle autorità italiane nonché i confini della nostra nazione. Sarebbe anche la nazione di De Magistris, ma abbiamo il vago sentore che preferirebbe trasferirsi altrove e prendere un’altra cittadinanza. Magari.

Eugenio Palazzini

6 Commenti

  1. Il giornalista del PN è come al solito un raffinato scrivendo che “non li frega un ciufolo dell’Italia”. Chi favorisce l immigrazione clandestina favorisce dei criminali o è un criminale.

  2. la sfortuna nella sfortuna di avere ai nostri soliti problemi di malapolitica ai quali da aggiungere un sindaco scemo. ps, quante dimostrazioni ancora di malsopportazione per fargli capire che è solo un personaggio comico,decadente e risibile? ma ha sentito i fischi dello stanco popolo napoletano in occasione della festa il giorno dell’inizio delle universiadi? se non facevano i soliti patti nei quartieri popolari con la camorra ed il malaffare i veri napoletani quando lo avrebbero eletto e rieletto?

  3. Ma i soldi chi te li dà ? A bursetta de mammà ?
    A Pulicene’ Tu vuo’ fa Soros ma chille tiene i
    dollaroni !

  4. … c’è da fare molta pulizia in magistratura…ci sono “sinistri” rimasugli da gettare nelle discariche…

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