Roma, 19 mag – Pannelli fotovoltaici obbligatori dal 2025. Certamente, in modo graduale, ed è solo una delle prime scadenze previste. La proposta della Commissione europea per l’autonomia energetica, transizione e la diversificazione è riportata anche da Tgcom24.

Pannelli fotovoltaici obbligatori entro il 2025: la proposta

REPowerEU è il nome del piano energetico proposto dalla Commssione europea. Un pacchetto di obiettivi per l’efficienza, per l’energia rinnovabile e anche per l’introduzione del graduale obbligo di installare pannelli fotovoltaici entro il 2025. Graduale perché, in realtà, il 2025 riguarderà i nuovi edifici pubblici e commerciali, mentre un’altra scadenza, il 2029, sarà diretta alle nuove abitazioni. La proposta prevede di far crescere le rinnovabili dal 40 al 45% entro il 2030.

La scelta “forzata” di terminare la dipendenza energetica alla Russia ha accellerato le discussioni sul tema a Bruxelles, e la questione del riscaldamento non appare secondaria, visto che anche le misure di efficientamento prevedono un aumento dal 9 al 13% degli obiettivi vincolanti: l’idea è di riuscirci con i soliti incentivi fiscali, o la riduzione dell’Iva sui sistemi di riscaldamento altamente efficienti.

Diversificazione e transizione

Per diversificare l’approvvigionamento energetico, ovviamente, è necessario trovare diversi fornitori. E l’Ue sembra seguire questa linea da un po’, visto che ha già sottoscritto contratti per le forniture di Gas Gnl da nuovi fornitori. Altro strumento in esame è un “meccanismo di acquisto congiunto” allo scopo di trattare l’acquisto di gas per conto degli Stati membri partecipanti. La transizione energetica reciterà, insieme alla diversificazione, un ruolo centrale. Il piano prevede anche di produrre 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile congiuntamente con altri 10 milioni di importazione, sempre entro il 2030. L’obiettivo è sostituire il gas naturale, il petrolio e il carbone nei settori più difficili nell’ambito dei trasporti.

Alberto Celletti

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6 Commenti

  1. I soliti europaraculi che ti obbligano a comprare quello che non compreresti mai anche perché il decadimento prestazionale dei pannelli solari è rapido e la manutenzione costosa così si assicurano anche gli introiti per la sostituzione e la manutenzione per tenere in vita un modello economico basato sulla detenzione di mezzi di produzione che è fallito dal 2012.

    Continuate a votare finta sinistra leccaculo capitalista boccaloni.

  2. Caro l’ultimoanarchico, è solo la dimostrazione della stupidità dell’elite che sperando di tenere in vita un modello economico già morto lo sta solo affossando definitivamente.

    Io da anni ho venduto lo scooter, e da decenni avevo due ruote, proprio per ridurre costi di dubbia utilità, una macchina piccola e che costi poco di bollo e di assicurazione è sufficiente.

    Ho già un’auto e mi basta, non la cambio e tutto il resto che necessita di bollo e assicurazione se lo tengano, le ferie le farò con la tenda così non foraggio neanche la cementificazione.

    Sperano di sopravvivere spremendo la gente ma si sbagliano di grosso, stanno rischiando di finire appesi.

  3. Caro ex ,io, collega… ah ah ma ancora per poco, diciamo un annetto o due o tre o 5 o 8 … diciamo come le dosi geniche, dipende da quanto quei babbei di viale Trastevere mi tengono in vacanza.. et mi vogliono pagare e senza farmi lavorare diciamo prof. Fu-Turistico !… ah ah… ma dicevo mi toccherà ritornare nelle miniere nazionalizzate a farmi venire l’orchite… ah ah e non solo questa… perle ai porci direbbe il gran Matteo….
    io non commento mai i commenti su di un articolo… quindi è per questo che non partecipo, o non rispondo ai vostri commenti… perché forse questa è la terza o quarta volta… 8 o 10 = = come Punturine.$ceniche … ah ah

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