Roma, 7 nov – Sette su sette. Tutte le italiane d’Europa si sono regalate almeno un altro viaggio continentale. Meglio di noi – che “pareggiamo” Spagna e Inghilterra – solo la Germania, con otto compagini. Fin qui, il bicchiere mezzo pieno. Ma guardando la metà vuota abbiamo, nonostante tutto, più di un rimpianto. La Juventus poteva fare decisamente meglio, le romane e i gigliati posticipare ogni impegno a marzo. Così, mentre il calcio nostrano si lasciava alle spalle la tredicesima giornata di campionato, a Nyon si sono svolti i sorteggi per gli ottavi di Champions e gli spareggi delle coppe “minori” (Europa League, Conference).

Champions League, la fortuna aiuta le audaci

I primi accoppiamenti in ordine temporale – e senza dubbio i più attesi – sono stati quelli del trofeo dalle grandi orecchie. Francamente, meglio non poteva andare. L’urna svizzera si rivela benevola con le tre italiane che, stupendo per gioco e determinazione, continuano l’avventura nella massima competizione continentale. Benissimo il Napoli (unica testa di serie per aver vinto il proprio girone), ottimismo anche per le milanesi.

La squadra di Spalletti, grande rivelazione di questa prima parte di stagione, pesca l’Eintracht Francoforte. La Diva del Reno, detentrice dell’ultima Europa League, è obiettivamente una delle avversarie più “morbide” che potessero capitare agli azzurri. Nelle file teutoniche anche un connazionale, l’esterno Luca Pellegrini. Attualmente quinti in Bundesliga, un punto sopra al Lipsia e due sotto al Borussia Dortmund. Ossia le altre due tedesche possibili rivali dei partenopei ma sorteggiate rispettivamente contro Manchester City e Chelsea.

Sorridono anche Inter e Milan. I nerazzurri troveranno il Porto allenato da Sergio Conceiçao, ex di turno. In nerazzurro nel biennio 2001-2003 ha vissuto gli anni migliori da calciatore con la maglia della Lazio, dove – insieme a Simone Inzaghi – ha vinto lo scudetto. I Draghi hanno eliminato l’Atletico Madrid di Pablo Simeone, altra vecchia conoscenza del pallone nostrano. Aria di derby invece sull’altra sponda del Naviglio. Il Tottenham, osso sicuramente più duro rispetto a germanici e portoghesi, è comunque alla portata dei campioni d’Italia. Perisic, Kulusevski, capitan Kane e Son Heung-min: Conte può contare su bocche di fuoco di tutto rispetto. Ma gli inglesi non brillano per continuità.

Completano il quadro Bruges-Benfica ma soprattutto la “riedizione” delle finali 2019/20 e 2021/22 e 2019/20: PSG-Bayern Monaco e Liverpool-Real Madrid.

Europa League e Conference: spareggi con vista ottavi

In Europa League Juventus e Roma sono chiamate ad arrivare fino in fondo. Per entrambe la notizia migliore è però quella del primo accoppiamento che non le vede protagoniste. Barcellona-Manchester United non significa solo che CR7 ritroverà gli avversari di una vita: almeno una delle due grandi favorite per la vittoria finale saluterà anzitempo la competizione. Per il resto i bianconeri affronteranno il non irresistibile Nantes. I canarini gialloverdi hanno vinto la Coppa di Francia ma attualmente si trovano nei bassifondi della Ligue 1. Conosciamo bene invece gli avversari di Pellegrini e soci. Il Salisburgo – da non sottovalutare quando gioca tra le mura amiche – ha preso quattro reti nell’ultima trasferta di San Siro contro il Milan.

Infine la Conference, dove Lazio e Fiorentina hanno trovato rispettivamente Cluj e Braga. Piccola curiosità: la porta dei campioni di Romania è difesa dall’italianissimo Simone Scuffet, cresciuto nell’Udinese, grande promessa mai esplosa. La terza forza del campionato portoghese invece è di gran lunga l’avversario più ostico che potesse capitare ai viola. Ma i toscani restano in ogni caso favoriti. Capitolini e gigliati hanno comunque tutte le carte in regola per guadagnarsi il turno successivo. Ma non solo. Ragionando sul lungo periodo la via che porta a un nuovo successo italiano può davvero diventare una solida realtà.

Marco Battistini

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