Roma, 4 nov – “4-XI-1918: E la vittoria sciolse l’ali al vento” e “Ad imperitura difesa dei confini”. Con questi striscioni i militanti di CasaPound hanno ricordato in diverse città italiane la Vittoria del 4 novembre 1918.

4 novembre, CasaPound: “Parlare di Vittoria”

“L’Italia si è forgiata nel fango delle trincee, non a un tavolo di trattative – si legge in una nota diffusa da CasaPound – è nell’asprezza della lotta e nella difesa dei confini che gli italiani hanno iniziato a riconoscersi come Popolo e Nazione. Il sacrificio più estremo ha unito lombardi e siciliani, trentini e sardi, romani, campani, veneti, molisani e via, per tutta una penisola che ha iniziato, nell’epopea della Prima Guerra Mondiale, a parlare un’unica lingua fatta di un unico spirito e di un unico sentire”.

Oggi – scrive ancora CasaPound – sentiamo solo parlare di ‘immane tragedia’, ‘inutile strage’: noi invece vogliamo parlare di Vittoria. Perché è lì, su quei confini oggi tanto osteggiati, che è nata davvero l’Italia. Non servono celebrazioni se non siamo in grado di cogliere l’importanza che il sacrificio di migliaia di giovani ha avuto per il futuro del nostro paese. Abbandoniamo quel senso di sconfitta che ci portiamo dietro da troppo tempo e riappropriamoci della Vittoria in ogni campo. Questo Paese ha saputo fare e dare tanto, anche e soprattutto nei momenti più bui. Non lasciamoci travolgere da piccole o grandi Caporetto: torniamo ad osare, come i ragazzi del ’99”.

La Redazione

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