Roma, 31 dic – Gli aumenti e i rincari non danno pace agli italiani neanche durante l’ultimo giorno dell’anno, la fine del 2022 porta la conferma che da domani, 1° gennaio, viaggiare in autostrada in Italia costerà ancora di più. È quanto stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in accordio con il Ministero dell’Economia e delle Finanze: da gennaio le arterie di competenza di Autostrade per l’Italia aumenteranno del 2%, con un’aggiunta ulteriore del 1,34% dal primo luglio 2023.

Aumento delle autostrade spacciato come vittoria

In arrivo quindi per l’anno venturo un’altra mazzata per le famiglie italiane, in piena crisi economica, come se i già esorbitanti rincari sui prezzi non fossero abbastanza. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato questo fatto come una vittoria, spiegando come si rischiava “un aumento che sfiorava il 5% che è stato scongiurato” e che nel nostro Paese, “gli incrementi sulle tratte interessate sono inferiori all’inflazione”. Anche Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Aspi), ha annunciato con incredibile giubilo l’aumento dei pedaggi, sottolineando come l’Italia sia tra una tra le Nazioni europee con meno incremento nelle tariffe autostradali rispetto al +4% della Spagna e al +4,75% della Francia. Una situazione che non si capisce come possa far gioire milioni di italiani e spacciata come vittoria.

Carovita sempre più asfissiante

Il fatto inequivocabile è che da domani gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con ulteriori aumenti nelle loro spese quotidiane. Una notizia che va a concludere un anno disastroso per famiglie e imprese e che va ad aumentare maggiormente il carovita, con tutte le conseguenze del caso.

Andrea Grieco 

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