Reggio Emilia, 10 lug – Lo abbiamo forse pensato in molti: per il pozzo di orrori emersi dall’inchiesta Angeli e Demoni sugli affidi illeciti di minori avvenuti a Bibbiano, ci vorrebbe l’esorcista. Detto, fatto. Ieri mattina davanti al municipio del comune reggiano è comparso padre David, al secolo Davide Fabbri, diacono e membro della Milizia di San Michele Arcangelo. Vestito con un saio bianco, sandali, capelli lunghi,  e un enorme crocifisso al collo, ha pregato e letto passi dalla Bibbia, aspergendo infine le scalinate del municipio con acqua benedetta. Poi ha bruciato la foto di una delle indagate mentre alcuni curiosi osservavano la scena. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, avvertiti dopo gli ultimi exploit di Fabbri, recentemente condannato a sei mesi per apologia di fascismo dopo aver affisso a Rimini manifesti col volto di Mussolini, del quale in passato ha sostenuto di essere pronipote. Il 9 maggio scorso aveva cercato di “esorcizzare” la statua di Luigi Ontani.

Cristina Gauri

 

 

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