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ali-agca_609x346Roma, 30 dic – Almeno un clandestino siamo riusciti ad espellerlo. Si tratta di Alì Agca, che ha lasciato l’Italia ieri sera con un volo per Istanbul. L’Airbus A319 dell’Alitalia con a bordo l’uomo che nel maggio del 1981 sparò a Giovanni Paolo II, è decollato alle 22.50 dall’aeroporto di Fiumicino.



L’ex lupo grigio era giunto alle 20.40 sul piazzale antistante la piazzola di parcheggio dell’aereo con un pullmino scortato da quattro volanti della Polaria e della Digos.

Dopo il clamoroso gesto di piazza San Pietro e 34 anni passati ad alludere a misteri, intrighi e complotti il più delle volte totalmente visionari, il turco si era fatto rivedere recentemente sulla tomba di papa Wojtyla, sulla quale sabato ha deposto dei fiori.

Dai controlli effettuati sabato in seguito a questo fatto, i suoi documenti sono risultati irregolari. L’Ufficio immigrazione della questura di Roma ha quindi avviato un provvedimento di espulsione per ingresso clandestino, poi formalizzato dal giudice di pace.

La famiglia di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa nel 1983 e sul cui conto circolano incontrollate le più disparate voci complottiste, aveva depositato in Procura a Roma un’istanza con la quale si chiedeva di trattenere l’uomo, proprio in virtù delle sue presunte “verità” sul caso della ragazza scomparsa, ma i magistrati hanno respinto l’istanza considerando Agca inattendibile e quindi non meritevole di essere ascoltato.

Adriano Scianca



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