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12805797_572863439549086_7083132840809252526_nRoma, 27 feb – Roma è una città difficile e non tutti i quartieri sono uguali. E così alla prima uscita in “grande stile” di Noi con Salvini nella capitale, con 41 gazebo in cui ai romani viene chiesto di indicare il loro candidato preferito di centrodestra, i soliti antifascisti dei centri sociali si sono distinti per un attacco vigliacco. Circa una quindicina a volto coperto questa mattina hanno assaltato il gazebo di Ncs in piazza Roberto Malatesta, nel quartiere Prenestino, provocando danni e aggredendo i due attivisti che avevano appena montato il banchetto. La polizia indaga, ma non serve certo Sherlock Holmes per ipotizzare il coinvolgimento dei centri sociali e in generale del mondo antagonista. La zona tra la via Prenestina e Casilina di Roma infatti ha sempre registrato una presenza attiva dell’estrema sinistra, come dimostra la storia di quartieri come il Pigneto e Tor Pignattara. Molti sono i centri sociali in quel quadrante della Capitale.



“È stata un’aggressione gratuita, violenta e studiata da parte di una quindicina di persone con il passamontagna, avvenuta dopo pochi minuti dall’apertura al pubblico del nostro gazebo”, ha spiegato Augusto Caratelli di Noi con Salvini, “le forze dell’ordine stanno cercando attivamente gli aggressori. Per fortuna non mi risultano feriti”. In ogni caso sarebbe il caso per chi getisce Noi con Salvini a Roma, di fare bene i conti in vista di una campagna elettorale che si annuncia infuocata, visto che trattando determinati temi, bollati come “razzisti” e “xenofobi” a sinistra, azioni del genere da parte di frange violente rischiano di non essere azioni isolate. Soprattutto se Salvini, o i suoi dirigenti romani, riterranno ancora opportuno andare in periferie e quartieri “caldi” con un numero di 2-3 attivisti. E’ chiaro che la tutela dell’ordine pubblico è compito della polizia, ma come insegna la vechia scuola della politica in certi contesti è meglio andare con i numeri giusti e la dovuta preparazione.

 

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3 Commenti

  1. Chi fa un gesto del genere e pure incappucciati ed in venti contro 3 io li chiamo terroristi e bulli delinquenti se poi vogliamo chiamarli antifascisti allora capisco che tipo di gente ha tradito l’ Italia nel 1943 e tutte stragi partigiane che nei libri a scuola non riportavano
    poi dal 1947 , il resto è solo una bufala per non unire il popolo e tenerlo sempre diviso con sta studida storia fa çontro antifa …… gente piccola piccola che pena
    https://www.youtube.com/watch?v=tvfGUIbX4lY

  2. Gli antifascisti e gli amici dei leghisti dovrebbero andare d’accordo visto che appartengono entrambi allo schieramento dei Traditori d’Italia, per quanto mi riguarda se si annientano tra di loro è un duplice successo.

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