Roma, 4 set – Una bandiera macchiata del sangue di migliaia di cristiani. Perseguitati, cacciati dalle proprie case, massacrati nell’unica terra al mondo dove ancora si sente recitare il Padre Nostro in aramaico, la lingua di Cristo. E’ in fondo soltanto questo che oggi rappresenta il vessillo dell’Esercito Libero Siriano (FSA), un’accozzaglia di tagliagole e disertori presentati a lungo da buona parte dei media internazionali semplicemente come “ribelli moderati”, perché a tanti, troppi, faceva comodo sostenere la teoria (rivelatasi ben presto una colossale bufala), dei “partigiani” dal volto buono contro il terribile “dittatore” Assad. E’ una storia in fondo vista e rivista nel secolo scorso a più latitudini e che a ogni piè sospinto torna a far capolino per rinvigorire la propaganda della democrazia embedded.

Eppure Vatican News, il sito di informazione della Santa Sede, ha deciso di ignorare per l’ennesima volta l’appello costante dei cristiani del Medio Oriente, che su pretesi buoni e presunti cattivi hanno le idee piuttosto chiare, visto che ogni volta sono costretti a subire la barbarie dei primi e ad appellarsi ai secondi per salvare quantomeno la pelle. Posto che l’ignoranza è sempre dietro l’angolo e che a pensar male si tende sempre a far peccato, la bandiera dell’Esercito Libero Siriano pubblicata sulla pagina Facebook del sito vaticano a corredo dell’articolo che lanciava l’appello del Papa per la pace in Siria è qualcosa di obiettivamente inaccettabile. Tanto più se il cappello riportava queste parole del pontefice: “Si rischia la catastrofe in Siria”. Esattamente quanto scatenato dagli stessi signori che espongono quel vessillo sulle proprie mimetiche. A fare le spese della loro “ribellione moderata” sono stati in primis proprio i cristiani che la Santa Sede rappresenta e dovrebbe tutelare.

Il post con la foto in oggetto è stato poi rimosso da Vatican News in seguito a una ridda di polemiche scatenata dagli utenti, che hanno giudicato indecoroso accostare l’appello accorato di Bergoglio a quel vessillo. Visto però che faremmo volentieri a meno di rivederlo comparire sulla pagina in questione, ci teniamo a ricordare ai curatori che basterebbe prima consultare i cristiani che vivono in Siria. Non si stupiscano però di sentirsi dire semplicemente che Vatican News ha pubblicizzato incautamente uno dei più noti simboli dei terroristi che danno alle fiamme chiese e monasteri.

Eugenio Palazzini

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  1. Oramai Francesco, Papa Nero come è chiamato il superiore dei Gesuiti quale era lui prima sostituirsi a Benedetto XVI , ha sposato l’apostasia e l’eresia da tempo.Non lo dico io ma lo disse il Primate Greco Ortodosso gia’ anni fà quando Francesco disse “chi sono io per giudicare i gay” .E’ ovvio che chi segue questo anticristo e antifamiglia cattolica è condannato alla perdizione, diceva sempre il Primate.Il video si trova su internet

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