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Pistoia, 26 nov – E’ ancora Biancalani show. Il parroco più immigrazionista d’Italia, – non si sa se per vocazione umanitaria o per vocazione all’esposizione mediatica – non pago di aver trasformato la parrocchia in un campo profughi, non pago di essersi attirato l’odio dei compaesani che lo bersagliano con ingiuriosi volantini anonimi, nei giorni scorsi era tornato all’attacco proponendo Bella Ciao come inno liturgico da cantare in Chiesa. A nulla è valsa la bacchettata della diocesi di Pistoia: Nelle celebrazioni liturgiche non si possono eseguire canti inadeguati alla liturgia, come del resto il buon senso dovrebbe già far capire. E’ un comportamento provocatorio assolutamente inopportuno”, ma lui si è impuntato e il patetico teatrino è andato in scena ugualmente.

Persino Gramellini dissente

Una presa di posizione, la sua, che ha fatto inorridire persino il tollerante Massimo Gramellini, non proprio un elettore leghista. “Se don Biancalani smania dalla voglia di cantarla (Bella ciao, ndr) in un luogo di culto, potrebbe trasferire la sua ugola nella cattedrale di Hong Kong”, ha scritto il giornalista nel suo “Caffè” di oggi sul Corriere della Sera. “Intonare Bella Ciao dentro una chiesa ha senso solo nelle nazioni in cui è vietato, o pericoloso, farlo altrove”.

Biancalani “prezzemolino”

Una cosa è sicura: questi atteggiamenti sollevano ogni volta un vespaio di polemiche che inevitabilmente gli valgono l’attenzione di tutti i media. E lui ci sguazza, come nell’ospitata ad Agorà su Rai 3, dove ha sostenuto che “accolgo un fascista in chiesa soltanto se fa un percorso di redenzione, con ideali di pace, giustizia e libertà”, perché “essere fascista è la negazione dell’umanità, della democrazia e della libertà e quindi della religione”, ha spiegato il parroco che si è definito come “partigiano d’amore e umanità”. In pratica un fascista può entrare nella chiesa di Biancalani solo se è disposto a farsi riprogrammare il cervello.

Gesto di sfida

Nel frattempo a monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, cadono le braccia: “Purtroppo è questo il mio sentimento prevalente in questo momento, non riesco proprio a capire come dei fedeli cattolici possano non tener conto nella celebrazione liturgica di quelle che sono le indicazioni della Chiesa – ha dichiarato il vescovo contattato da Avvenire – Mi risulta incomprensibile come un sacerdote possa disattendere così tranquillamente e quasi a mo’ di sfida, quanto il vescovo dice».

Cristina Gauri

 

9 Commenti

  1. bisognerà avvertire tal Biancalani,che se c’è uno,che solo secondo l’immaginifico sinistrese,può essere definito “FASCISTA” è proprio il suo Comandante in capo,ossia il Dio della Bibbia.

    basti dire che inizia la sua epopea facendo fisicamente a botte con Giacobbe,e spaccandogli/lussandogli l’articolazione coxo-femorale,come in Genesi 32;

    oppure,ordinando di mettere a morte un tizio che era semplicemente andato a raccogliere la legna di sabato;

    o magari ordinando al grido di battaglia di “sterminateli tutti” l’assalto a popoli e città nemiche,che – notare bene – non solo erano ebrei, ma discendenti dello stesso Abramo e quindi imparentati con i soldati di Dio,ossia il YHWH dell’antico testamento.

    magari un pò di dieta ed una lettura della Bibbia sarebbero davvero consigliabili a questo signore,magari per non confondere con un caxxuto motto mussoliniano il:

    “CHI NON E’ CON ME E’ CONTRO DI ME”

    del Gesù dei Vangeli.

  2. Posso , ma non voglio , da CATTOLICO entrare in una Chiesa senza permesso da parte di quel fesso !
    E sono FASCISTA , ricordo al coglione se dicente prete che il comunismo
    ed i comunisti (oltre ai massoni amici di Franceschiello) sono SCOMUNICATI , compresi i canterini di bellaciao assassini di Preti e Fedeli DOPO il ’45 ,e mai la scomunica è stata revocata ,
    mentre il Cavalier Benito Mussolini era ed è considerato dalla chiesa UOMO DELLA PROVVIDENZA !
    (Patti Lateranensi – via della Conciliazione dove oggi le pecorelle sciamano vs il Vaticano ….)

    Sic transit gloria mundi …..

  3. Ma la chiesetta è sua? Don Abbondio, pur partendo, pure lui, da concetti totalmente sbagliati, diceva: ” Al popolo spetta custodirla, perche serve a LORO! Se non lo faranno… Tal sia di LORO!” Don “negralani” interpreta a modo suo il precetto del “necessario pentimento” per poter essere perdonati ed essere riammessi nella “comunità pastorale”. Dove sta scritto che avere un’ opinione, un modo di vedere, che una volta la Chiesa considerava più che degni, oggi siano considerati DELITTI tali che un qualsiasi sacerdote possa censurare così pesantemente? E tutto questo addirittura contro il parere del Vescovo? Al quale deve obbedienza?

  4. E noi ritorniamo ad adorare ODINO! Il DIO delle GENTI BIONDE! O CHROM! Il DIO dell’ ACCIAIO! Al NEGRALANI & SEGUACI lasciamo pure il “dio” grullhallah, NEGRO, PUZZONE & FASULLO! Un DIO VERO mira alla PERFEZIONE! Dovrebbe ABORRIRE il creare esseri dalle facce da scimmia color della merda! Incapaci di ogni tipo di sviluppo! Ladri! Parassiti! Puzzoni! Incapaci inconcludenti che “non ci arrivano”! ODINO, per lo meno si circondava di WALKIRYE! Non certo di puzzone lercie & scafandrate! Dall’ aspetto, (e dalla PUZZA! n.d.r.), di SACCHI di PATTUME!

  5. Si istituisca un corso di rieducazione di parroci come lui, che, invece di andare alla ricerca delle pecorelle sperdute del proprio ovile, ……….

  6. Sabato 21 Dicembre 2019 dalle ore 16:00 alle ore 19:00, in via Roma davanti alle Poste Centrali, Forza Nuova allestirà un gazebo di raccolta firme per sollecitare il Vescovo di Pistoia a rimuovere Don Biancalani dal ruolo di parroco di Vicofaro.

    Noto anche per aver cantato “Bella Ciao” al termine della Messa, Don Biancalani non è certo idoneo a rappresentare la Chiesa Cattolica viste le sue strumentalizzazioni politiche sugli immigrati, degne più di un esponente di Centro Sociale di Sinistra che di un parroco.

    Invitiamo tutti i parrocchiani di Vicofaro ed i cittadini pistoiesi al nostro gazebo per aderire a questa importante petizione.