Roma, 26 nov – Ex Ilva, Alitalia, e decine di altre crisi aziendali. L’economia nazionale è a rischio, con asset strategici come l’acciaieria di Taranto o la ex compagnia di bandiera che potrebbero chiudere i battenti, e allora il ministro grillino dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli si riscopre un fautore della presenza dello Stato nel mercato. “Tornare all’Iri? Se serve, assolutamente sì“. Nel corso di un’audizione in Senato, il titolare del Mise spiega: “Siamo pronti a farlo in un momento in cui è necessario proteggere le nostre imprese e la produzione industriale del Paese“. Una mossa che sarebbe ancora più efficace della sola nazionalizzazione dell’ex Ilva. Una mossa che però difficilmente incontrerebbe il favore di chi tra dem e 5 Stelle è contrario alla presenza dello Stato nell’economia. Per non parlare della Ue, che come è noto vieta gli aiuti pubblici nel mercato europeo. Eppure ci vorrebbe proprio, un qualche ritorno a quell‘Iri, voluto da Mussolini nel 1933 e smantellato da Romano Prodi negli anni Ottanta, che per decenni è stato il fiore all’occhiello del sistema economico italiano e volano di politiche e programmazioni industriali.

“Autostrade: serve revisione totale delle concessioni”

Prendiamo la rete autostradale, che cade a pezzi ed è messa a dura prova dal maltempo. “Il sistema delle concessioni autostradali ha bisogno, a prescindere da Aspi, di una revisione totale“, ammette Patuanelli, in audizione in commissione Industria al Senato, premettendo che “il dossier autostrade non è di mia competenza ma è evidente, da quello che emerge anche nelle ultime ore” l’esigenza di intervenire sul sistema delle concessioni.

“Alitalia: ha una dimensione che il mercato non riesce ad accettare”

E prendiamo pure Alitalia. “Al momento una soluzione di mercato non c’è“, riconosce sempre Patuanelli. “La strada di una proroga al consorzio che si stava costituendo è una strada che non c’è più”. Per il ministro l’occasione di una possibile privatizzazione della compagnia è stata persa quando non è stata presa in considerazione una cordata Air France-Klm. “Alitalia di fatto non è mai stata privatizzata, non ci siamo mai riusciti”. “Stiamo valutando diverse opzioni con attenzione”, spiega il pentastellato. “E’ dieci anni che si tenta di privatizzare”, osserva, tuttavia la compagnia aerea “ha una dimensione che il mercato fa difficoltà ad accettare”.

Ecco, appunto forse “troppo grande per fallire” ma di sicuro “troppo grande per i privati”: anche per Alitalia la (ri)nazionalizzazione è l’unica soluzione.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. sorprendente!!! sentirlo poi da un m5s…
    Ha ragione, perfettamente ragione, l’IRI era la più temuta azienda Italiana e l’unica in grado d’incidere realmente e profondamente sul c.d. “piano industriale generale (Italiano)”, con l’IRI siamo arrivati ad essere la 4.a potenza industrializzata del mondo.
    Non voglio neanche parlare, accennare, riferirmi a prodi, il turbo liberista utile alla finanza speculativa che l’ha chiusa rendendo, di colpo, l’Italia un paese più arretrato e povero.

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