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Brescia, 19 mag – Stavolta è stato un assembramento di matrice istituzionale a non essere intercettato dal personale della Questura, in particolare dalla Digos. “L’obiettivo degli investigatori era quello di evitare che anche le iniziative programmate in un modo o nell’altro si fossero poi tradotte in un assembramento”. Purtroppo così non è stato e nella mattinata odierna un gruppo di persone, tra cui il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, hanno dato luogo all’assembramento che si vede nella fotografia. In tutto erano una ventina di persone compresi dei minori che si erano radunati nei pressi del nuovo ponte ciclopedonale di via Flero.

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Niente sanzioni e inaugurazione riuscita pur avendo violato le attuali normative a tutela della salute pubblica. Fortunatamente il momento dell’inaugurazione è stato immortalato e la Questura potrà quindi procedere alla facile individuazione degli altri componenti del gruppo che oltre al sindaco vedeva coinvolti gli assessori Federico Manzoni e Michela Tiboni, come da post su Facebook della pagina ufficiale del comune di Brescia. Ma ovviamente nelle foto pubblicate dal comune sul social non si scorgono assembramenti.

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Quali assembramenti?

“Assembramenti che possono avere origine di vario genere. Non ci sono solo quelli che possono verificarsi nei pressi di locali pubblici, nei parchi, per strada. Compito della questura è prevenirli tutti e fare in modo che si sciolgano al più presto, non senza, prima, aver eventualmente sanzionato chi vi aveva preso parte… I controlli disposti dal questore di Brescia, proseguiranno anche nei prossimi giorni con la finalità di scongiurare situazioni di rischio per la salute della cittadinanza. Per non vanificare gli sforzi fatti finora per impedire la diffusione del virus”. E’ quanto scritto sul quotidiano locale Bresciaoggi, che in tutta la sua distopica semplicità racconta di come lo sforzo degli investigatori della questura di Brescia sia stato finalizzato a impedire una possibile e di fatto non avvenuta manifestazione.

Tutta la questura di Brescia, ovverosia 8 volanti e 5 auto civetta con vari funzionari di Polizia e Digos impegnati a multare 13 mascherine tricolori, che il giornale si affretta a etichettare di “estrema destra” in un parcheggio isolato e ancora prima che si azzardassero a protestare. In una sorta di riedizione in salsa bresciana di Minority Report, cioè bloccati e puniti ancora prima di poter eventualmente commettere il fatto per il quale avrebbero dovuto essere puniti (logica che fa a pugni con la logica stessa). Ma in una situazione paradossale è normale che le mascherine tricolori vengano sanzionate per l’intenzione di manifestare e il sindaco di una delle città più colpite d’Italia si permetta di inaugurare un ponte ciclopedonale con tanto di assembramento.
Staremo a vedere se il questore in quest’ultimo caso “eventualmente sanzionerà chi vi ha preso parte”.

Umberto Gobbo

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4 Commenti

  1. Le norme anti-assembramenti le hanno ideate solamente per combattere le opposizioni politiche militanti…..per controllare e reprimere qualsiasi vero movimento di protesta e di opposizione…il resto sono alibi e amebe stronzate!
    Ovviamente decidono loro i movimenti e i gruppi militanti da colpire….

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