metro_termini-620x310Roma, 24 lug – Prendere la metropolitana, a Roma, è ormai diventato uno sport estremo. Stamattina l’ultimo, incredibile disagio: alla stazione della metro B San Paolo, intorno alle 8.40, un treno si è fermato ed è rimasto fermo per circa venti minuti.
Come sta accadendo sempre più spesso, i passeggeri, sfiniti da disagi cronici e dall’afa di questi giorni, si sono ribellati, assediando il macchinista che si è barricato nella cabina. Il treno è ripartito solo intorno alle 9.10. Il macchinista è sceso alla stazione successiva, Garbatella, scortato dalla polizia per evitare aggressioni da parte della folla che ormai si era accalcata sulla banchina.
Ieri è successo qualcosa di molto simile: alla stazione Tiburtina, sempre sulla linea B, un treno è rimasto fermo per quasi un’ora, bloccando l’intera linea. Anche in questo caso i passeggeri infuriati hanno bloccato la banchina, tentando di picchiare il macchinista. Stessa scena, contemporaneamente, si svokgeva su quasi tutte le banchine. A Cavour, un passeggero, esasperato, a cominciato a prendere a calci le porte della vettura su cui viaggiava.
Ieri mattina, invece, ancora sulla metro B, un treno ha viaggiato da Termini a Castro Pretorio con una porta aperta. L’Atac, l’azienda di trasporti capitolina, ha immediatamente aperto un’indagine interna per capire chi e come possa aver lasciato la porta scorrevole aperta durante la corsa.



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