Il Primato Nazionale mensile in edicola

Catania, 21 nov – Protesta degli immigrati, l’ennesima, in corso al Cara (Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo ) di Mineo, in provincia di Catania. Gli ospiti del centro si sono riversati in massa in strada e hanno bloccato la statale 417, Catania-Gela. Alcuni, poi, hanno deciso di presidiare la vicina strada statale 385 che collega Catania e Palagonia.
Pesanti i disagi alla circolazione, dal momento che a causa della protesta un tratto di strada è stato chiuso al traffico. Paura tra gli automobilisti, che si sono visti prendere a sassate le loro auto.
Gli immigrati stanno protestando contro i taglio nei servizi all’interno della struttura. In particolare se la sono presa con la decisione di non erogare più i biglietti gratuiti dell’autobus, che permettevano agli immigrati di viaggiare gratis. Per questo tra le centinaia di ospiti del Cara scesi in strada ci sono almeno una ottantina di extracomunitari che devono lasciare la struttura perché hanno ottenuto il permesso di soggiorno. Non avrebbero alcuna intenzione di pagarsi il biglietto del pullman per raggiungere le mete da loro scelte.
In totale il Cara di Mineo, che è stato istituito nel febbraio 2011 a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza umanitaria su tutto il territorio nazionale per far fronte agli arrivi causati dalla cosiddetta Primavera Araba, ospita circa 3.500 persone. È il più grande centro d’accoglienza d’Europa. Dapprima ha agito sotto l’egida della Protezione Civile e dal febbraio 2013 è divenuto un Cara ordinario sotto la responsabilità del Ministero dell’Interno.
Da tempo è sotto i riflettori. Nel corso degli anni si sono succedute numerose proteste da parte degli immigrati qui ospitati. L’ultima, prima di quella odierna, si era verificata nell’ottobre scorso, quando agli extracomunitari non andava bene il cambio di menù previsto dalla mensa, che prevedeva 80 grammi di pasta e polpette di carne di vitello. Quest’estate la protesta riguardava il caldo. Ma soprattutto dentro al Cara di Mineo si sono verificati numerosi stupri, tanto che la situazione al suo interno è diventata ingestibile, creando non pochi problemi di ordine pubblico.
Anna Pedri
 

6 Commenti

  1. Il pensionato italiano che dopo una vita di lavoro onesto e contributi deve rovistare nella spazzatura avendo una pensione da 500 euro il biglietto del autobus lo deve invece pagare mentre i nullafacente immigrato che a volte delinque lo aveva gratis?? Allucinante