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Gli stranieri rivendicano il diritto di preda: la cronistoria delle violenze sessuali dall’inizio dell’anno

by Francesca Totolo
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Stranieri

Roma, 17 apr – Non è solo una percezione ma la realtà delle statistiche. Quasi una violenza sessuale su due è commessa dal 9 per cento della popolazione residente in Italia, gli stranieri. Qualcuno ancora cerca di giustificare il diritto di preda degli immigrati ai danni delle donne attraverso il disagio socio-economico. Come se stuprare una donna fosse paragonabile a rubare un panino. Non è una casualità che, da una decina d’anni, la Norvegia abbia introdotto il corso “No significa no” riservato ai richiedenti asilo.

La cronistoria degli ultimi mesi

Ognuno di questi fatti non è solo una notizia. Ma rappresenta una vita interrotta, spezzata da un orco che spesso in Italia non avrebbe dovuto nemmeno circolare. L’Istat ha certificato che, nel 2024, sono stati arrestati e denunciati per violenza sessuale circa 8 stranieri al giorno.

Il 3 gennaio scorso, a Castelfranco Emilia, è stato arrestato un 39enne tunisino per violenza sessuale aggravata. A bordo di un treno regionale, l’uomo aveva molestato una ragazza disabile in sedia a rotelle, strofinando più volte il proprio organo genitale sul braccio della vittima. E compiendo ripetuti atti di violenza sessuale. I passeggeri avevano bloccato il tunisino mentre il capotreno aveva sospeso la corsa, permettendo l’arresto da parte dei carabinieri. Una decina di giorni dopo, sempre a Castelfranco Emilia, è stato arrestato un 25enne indiano che aveva palpeggiato in un locale una ragazza di 24 anni. Per poi seguirla fino all’auto e aggredire la vittima e la sua amica. La pronta reazioni delle giovani aveva messo in fuga il violento.

Da Roma a Brescia

La mattina del 3 gennaio, nel sottopasso della stazione Tiburtina di Roma, una donna di 32 anni è stata seguita e palpeggiata con estrema violenza da un cuoco egiziano di 23 anni. L’intervento di tre passanti ha messo in fuga l’aggressore, il quale poi è stato arrestato dalla polizia in un bar poco distante. L’8 gennaio, presso il presso il Centro Commerciale Esp di Ravenna, una ragazzina minorenne è stata salvata dai carabinieri mentre veniva violentata da un 24enne egiziano.

Sempre all’inizio di gennaio, a Brescia, un bengalese è stato arrestato perché accusato di aver stuprato per anni la figlia minorenne. La ragazzina di 15 anni ha raccontato gli abusi del padre dopo essere stata ricoverata al pronto soccorso per dolori addominali e aver scoperto di essere incinta. La sera del 10 gennaio, a Ferrara, una passante ha allertato le Forze dell’ordine. Aveva notato una 14enne che correva scalza per strada e con il volto tumefatto. Si è poi scoperto che la ragazzina era stata venduta come sposa bambina dalla madre bosniaca a un 25enne connazionale nato in Italia. Da quando era arrivata in Italia, la giovane era stata vittima di pestaggi e violenze sessuali.

Il doppi caso di Perugia

A Perugia, il 13 gennaio, è stato arrestato un 40enne guineano con precedenti per violenza sessuale, tentata violenza sessuale e violazione di domicilio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe pedinato una ragazza che si era allontanata dagli amici e dopo averla bloccata l’avrebbe molestata sessualmente. La giovane era però riuscita a divincolarsi colpendo l’aggressore con delle gomitate, venendo poi soccorsa dagli amici. Qualche ora dopo, nella stessa zona di Perugia, lo stesso guineano avrebbe cominciato a seguire una donna. Facendole espliciti e insistenti inviti ad avere un rapporto sessuale e poi avrebbe cercato di afferrarla. La vittima era riuscita a liberarsi, per poi rifugiarsi nella vicina abitazione di una persona che aveva assistito alla scena.

Il 28 gennaio, a Roma, è stato arrestato un 28enne bengalese che aveva seguito una 16enne turista di Singapore. Appena scesa dalla metro l’ha palpeggiata e ha tentato di baciarla. Lo stesso uomo era già stato fermato due giorni prima per aver molestato un’altra ragazza a bordo di un autobus. Ma era rimasto a piede libero. Alla fine di gennaio, una donna di 32 anni è stata attirata con l’inganno in una struttura abbandonata. È stata poi violentata da un 29enne tunisino, già noto alle Forze dell’ordine.

Il mese di febbraio

All’inizio di febbraio, a Marsala, un sudanese clandestino di 33 anni è stato arrestato per violenza sessuale ai danni della titolare di una palestra, la quale è riuscita a chiedere aiuto. Alla metà di febbraio, a Perugia, è stato arrestato un 45enne marocchino con precedenti per violenza sessuale aggravata nei confronti di minori. Dopo essere stato seguito e molestato verbalmente, a fine gennaio, un giovane di 17 anni era stato palpeggiato dall’uomo ma fortunatamente aveva trovato rifugio in un negozio. Qualche giorno dopo, ad Aprilia, una ragazza è stata aggredita e palpeggiata da un 22enne tunisino. Le urla della vittima sono state sentite dai carabinieri in servizio di controllo del territorio. Giunti sul posto, i militari hanno trovato la ragazza in evidente stato di shock e il nordafricano ancora avvinghiato a lei.

La notte San Valentino, a Firenze, dopo essersi addormentato sulla tramvia, un ragazzo di 17 anni è stato preso in spalla, trasportato fino a un parcheggio e violentato da un 32enne marocchino con precedenti. Successivamente il giovane è riuscito a liberarsi, fuggire e chiedere aiuto. Il 23 febbraio, nel parco di Villa Borghese, una studentessa britannica di 21 anni ha subito un tentativo di violenza sessuale da parte di uno sconosciuto dai tratti asiatici. L’uomo l’ha spinta oltre una siepe, le ha strappato i vestiti e ha tentato di abusare di lei. Le urla delle giovane hanno richiamato l’attenzione di un tassista di passaggio, il quale è intervenuto, mettendo in fuga l’aggressore.

Le violenze degli stranieri, una lunga lista

Alla fine di febbraio, in un appartamento di Bottanuco, dopo essersi rifiutata di consumare della droga, una donna di 26 anni è stata colpita con una sciabola, resa incosciente e ripetutamente stuprata da un 43enne marocchino, il quale era stato arrestato solo cinque mesi fa per un caso identico avvenuto nel Milanese. Lo stesso soggeto ha una lunga serie di precedenti per droga, minacce, ricettazione e possesso di armi. Negli stessi giorni, a Torino, mentre era seduta sui gradini di una scuola in zona Borgo Po, una ragazza è stata afferrata per le spalle, buttarla a terra e palpeggiata da un 33enne bengalese. Le urla della giovane hanno però messo subito in allarme i passanti che hanno richiesto l’immediato intervento degli agenti di polizia.

A Terni, un 31enne albanese è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di stalking e violenza sessuale ai danno dell’ex fidanzata, una ragazza di 22 anni sudamericana. L’indagine era partita dalla denuncia della vittima esasperata e intimorita dalle continue vessazioni. Sempre a febbraio, i carabinieri hanno arrestato in flagranza un 23enne tunisino per atti persecutori e violenza sessuale ai danni dell’ex fidanzata. I militari sono intervenuti alla stazione di Lucca dopo la richiesta d’aiuto della giovane.

I fatti del mese di marzo

All’inizio di marzo, a Iglesias, è stato arrestato un 18enne algerino, ospite del centro di accoglienza di Monastir e già noto alle Forze dell’ordine, perché accusato di aver tentato di violentare una ragazza di 16 anni nei pressi della stazione. L’aggressore l’avrebbe bloccata afferrandola per un braccio, per poi palpeggiarla e tentare di baciarla. Le urla della giovane hanno attirato l’attenzione dei passanti, costringendo l’algerino alla fuga. In provincia di Oristano, nel pomeriggio del 9 marzo, mentre faceva rientro a casa, una donna di 70 anni è stata seguita e poi aggredita sessualmente da un 42enne nordafricano, impiegato nel settore edile. Provvidenziale è stato l’allarme di un passante che ha chiesto l’intervento dei carabinieri, i quali hanno poi bloccato l’extracomunitario mentre tentava ancora di stringere la donna.

“A piede liberto per problemi mentali”

All’inizio di marzo, a Reggio Emilia, è stato condannato per la seconda volta un 33enne pakistano, titolare di protezione internazionale e responsabile di almeno sei aggressioni sessuali avvenute su treni regionali ai danni di ragazze che viaggiavano da sole. Pure minorenni. Nonostante la prima condanna a un anno e tre mesi di reclusione e la seconda a un anno e quattro mesi per violenza sessuale aggravata, l’uomo è rimasto libero. Perché sarebbe afflitto da problemi mentali. Per questo motivo, è seguito dal Centro di salute mentale dell’Ausl.

L’11 marzo, presso la stazione della metro Cavour di Roma, un 23enne ivoriano, clandestino e già destinatario di divieto di soggiorno in città, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata su una minorenne. Dopo essersi parzialmente spogliato sulla banchina, l’uomo ha palpeggiato e tentato di sopraffare una ragazzina, la quale è riuscita a liberarsi e a chiedere aiuto. A Scandicci, il 12 marzo, una bambina di 12 anni è stata seguita, braccata e molestata da un 50enne marocchino. La giovanissima in lacrime si è rifugiata in supermercato dove i dipendenti l’hanno messa al sicuro fino all’arrivo dei carabinieri.

Le ultime settimane

All’inizio di aprile, a Sassari, mentre stava facendo ritorno nella sua abitazione, una donna di 63 anni è stata spinta da un 42enne algerino all’ingresso dell’ingresso di casa e palpeggiata. La pronta reazione della signora ha evitato ulteriori conseguenze. Sempre a Sardegna, lo scorso 7 dicembre, un 26enne algerino clandestino ha tentato di violentare una ragazzina di 14 anni. Mentre stava rincasando all’ora di pranzo, la giovane è stata palpeggiata ripetutamente e afferrata per i capelli dall’uomo. Ma è riuscita a divincolarsi e a fuggire a casa.

A bordo di un autobus a Rieti, una ragazzina minorenne ha subito pesanti molestie sessuali da parte di un 37enne extracomunitario già gravato da precedenti, il quale poi è stato arrestato. Il 2 aprile, mentre stava facendo un biglietto presso le biglietterie automatiche nella stazione Termini di Roma, una ragazza di 17 anni è stata aggredita sessualmente da un 39enne marocchino con precedenti, poi arrestato. Dopo la segnalazione alle Forze dell’ordine di un’amica preoccupata per il lungo silenzio, una 44enne brasiliana è stata liberata da un appartamento di Tolentino. Dopo essere stata ricattata delle diffusione di immagini intime, la donna era stata segregata in casa e violentata per cinque giorni da un 39enne libico.

Un’interminabile cronistoria

Il 6 aprile, un’anziana di 86 anni è stata molestata sessualmente mentre dormiva in una camera dell’ospedale Santa Maria delle Croci da un giovane nordafricano con precedenti per molestie, il quale era ricoverato per una grave anemia. Entrato nella stanza, ha appoggiato i genitali sul collo dell’anziana. Il 12 aprile, a Padova, un 43enne moldavo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e violenza sessuale ai danni figlia 14enne. L’incubo familiare durava da oltre dieci anni. Tra percosse sistematiche ai tre figli, abusi sulla moglie incinta che ha poi perso il bambino, segregazione e violenze sessuali sulla figlia. L’indagine era partita dalle denunce di due figli adulti fuggiti di casa.

Chiudiamo questa interminabile cronistoria con una vicenda che avrebbe dovuto indignare profondamente le transfemministe. A processo a Pistoia per aver violentato un’anziana sotto la minaccia di un coltello dopo aver fatto irruzione in casa, un 22enne maliano è tornato in libertà perché il tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a causa della mancata traduzione in francese.

Francesca Totolo

 

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