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Roma, 18 giu – Che fine ha fatto Defender Europe? A marzo scorso, giusto all’inizio dell’emergenza coronavirus in Italia, tolto appunto il “virus cinese” quasi non si parlava d’altro sui social. Tutti a discutere dei 20mila soldati americani sbarcati in Europa, del più grande dispiegamento di truppe Usa su suolo europeo in 25 anni, il terzo in assoluto dalla fine della Guerra Fredda. Poi, come abbiamo spiegato su questo giornale, a causa del lockdown imposto dai vari governi europei e del Covid galoppante, la gigantesca esercitazione militare è stata fortemente ridimensionata. Molti Paesi Ue, tra cui l’Italia, si sono defilati e insomma alla fine molti hanno creduto senza informarsi ulteriormente che gli americani avessero proprio rinunciato a Defender Europe. Errore, perché per quanto l’esercitazione sia stata ridimensionata e poi sospesa, le truppe Usa hanno optato soltanto per un breve “letargo”.

Esercitazione in corso

Con la cosiddetta “fase 2”, ovvero archiviate le misure maggiormente restrittive, le attività militari sono riprese a ritmo serrato. Così dal 5 giugno tutto è cambiato per riprendere più o meno da dove eravamo rimasti a inizio marzo, una gattopardiana svolta denominata Allied Spirit. A spiegare la relativa novità è US Army Europe, in una nota riportata sul proprio sito ufficiale: “Dopo un’attenta valutazione e pianificazione tra l’Esercito americano in Europa e il Ministero della Difesa polacco, Allied Spirit, esercitazione collegata a Defender-Europe 20 e in origine programmata per maggio, si svolgerà alla Drawsko Pomorskie Training Area, in Polonia, dal 5 al 19 giugno”. Un’altra esercitazione dunque, collegata a Defender Europe che a sua volta non è stata cancellata ma soltanto rivista.  Come precisato sempre da Us Army Europe: “A causa del COVID-19, Defender-Europe 20 è stata ridimensionata a marzo, quando lo spostamento delle truppe USA in Europa è stato bloccato e alcune esercitazioni correlate sono state cancellate. Modificata nel suo progetto iniziale per assicurare la sicurezza dei soldati a causa del COVID-19, l’esercitazione bilaterale americana e polacca prevede un’operazione aerea polacca e una traversata fluviale per una divisione americano-polacca. Saranno adottate tutte le misure di precauzione per assicurare la salute e la protezione delle forze armate partecipanti e della popolazione locale”.

Altre esercitazioni in vista

Ma quanti militari stanno partecipando a questa nuova esercitazione? E di quale nazionalità sono? A dircelo è sempre l’esercito americano in Europa: “Prenderanno parte all’esercitazione circa 6.000 soldati americani e polacchi”, dei quali 4mila americani. Molti meno dunque dei 20mila inizialmente preventivati. Us Army Europe, puntando a un’operazione trasparenza (visto mai scoppino altre polemiche), sottolinea infatti che “in Europa sono arrivati oltre 6.000 soldati e 9.000 veicoli sono stati spostati dai depositi preposizionati dell’Esercito nelle aree di addestramento in Germania. In generale, nonostante gli adeguamenti dell’esercitazione a causa del COVID-19, sono stati raggiunti molti degli obiettivi di preparazione strategica”.

Basta così dunque? Domani ultimo giorno di esercitazione e poi i soldati americani torneranno a casa? Niente affatto, è sempre Us Army Europe a rilanciare: “L’Esercito americano in Europa sta pianificando altre esercitazioni nei prossimi mesi. Queste esercitazioni utilizzeranno molti degli obiettivi di formazione originali di Defender-Europe 20 per migliorare la preparazione e l’interoperabilità tra Stati Uniti, alleati e partner militari”.

Eugenio Palazzini

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