CasaPoundBolzano, 21 dic – Negli anni ’70 girava una barzelletta: “Un leone scappa da uno zoo. Sta per azzannare un bambino quando un ragazzo interviene e riesce a salvare il pargolo. Un giornalista viene a sapere del fatto e intervista il giovane eroe. Come ultima domanda “Guardi, è solo per aggiungere un po’ di colore all’articolo.. Lei cosa vota?” “MSI”.
Titolo dell’articolo uscito il giorno dopo “Sporco fascista ruba la cena a un povero immigrato africano”.

Ecco, più o meno è quanto accaduto a Bolzano qualche ora fa. Un nigeriano irregolare, e già oggetto di un ordine di esplusione viene fermato da due agenti della Polizia municipale per un controllo documenti. L’irregolare si dà immediatamente alla fuga ma viene placcato da un consigliere di circoscrizione di Casapound. Qualche minuto dopo l’ANSA esce con una breve dal titolo “Mendicante picchiato in centro a Bolzano“, breve che viene subito ripresa da uno dei principali giornale locale che aggiunge “L’aggressore sarebbe un noto militante di un movimento di estrema destra bolzanino“.

Peccato che la ricostruzione venga smentita sia dal comandante della polizia municipale Sergio Ronchetti “[…] ha fatto semplicemente il suo dovere fermando il mendicante inseguito dai vigili […]” che dall’ufficio stampa del comune di Bolzano “[…] Inseguito dai due agenti di Polizia Municipale è stato poco dopo bloccato grazie all’intervento di un cittadino (un consigliere di circoscrizione) che, visto l’inseguimento in corso, si è prodigato per interrompere la fuga. Nel tentativo, per altro riuscito di bloccarne la corsa, fuggitivo e inseguitore sono finiti contro un turista che ha riportato nell’impatto alcune ferite di lieve entità […]”. Anche il movimento delle “tartarughe” si è così espresso in una nota ufficiale: “Ancora una volta non capiamo la fretta mediatica di alcune testate giornalistiche, di scrivere inesattezze o falsità – interviene il coordinatore regionale di CasaPound Andrea BonazzaIl nostro consigliere si è comportato in modo esemplare, facendo il suo dovere bloccando un immigrato clandestino con decreto di espulsione dal territorio italiano e, nella sua corsa, pericoloso per gli avventori del centro storico. Ci aspettiamo le dovute rettifiche dagli organi di stampa e da chi non aspetta altro che ottenere visibilità mediante pseudo e noiosi allarmismi antirazzisti” – conclude la nota.

Saranno pure finiti i tempi dell’eskimo in redazione. Ma a qualcuno il vizio non passa mai.

Stefano Casagrande

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