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Roma, 4 mag – Buone notizie sul fronte della lotta al coronavirus. Funzionano infatti gli anticorpi generati nei topi dal vaccino italiano dell’azienda Takis. Ad indicarlo sono i test eseguiti nel laboratorio di Virologia dell’istituto Spallanzani. Lo conferma all’Ansa l’amministratore delegato di Takis, Luigi Aurisicchio. Si tratta del livello più avanzato finora raggiunto nella sperimentazione di un candidato vaccino anti coronavirus nato in Italia. Tuttavia i test sull’uomo sono previsti dopo l’estate. Per la prima volta al mondo un candidato vaccino contro il nuovo coronavirus ha neutralizzato il virus nelle cellule umane, spiega Aurisicchio. La Takis di Castel Romano ha messo a punto il vaccino e il test allo Spallanzani è stato possibile grazie all’esperienza dell’istituto, che dopo avere isolato il virus ha messo a punto un metodo per verificare l’efficacia di vaccini e molecole direttamente sul virus.

Sangue di Enea Ritter

I test allo Spallanzani

“Grazie alle competenze dello Spallanzani, per quanto ne sappiamo, siamo i primi al mondo ad aver dimostrato la neutralizzazione del coronavirus da parte di un vaccino. Ci aspettiamo che questo accada anche nell’uomo”, ha detto ancora l’ad dell’azienda laziale. “Stiamo anche esplorando altre interessanti piattaforme tecnologiche in collaborazione con la LineaRx, un’azienda americana. Alcuni vaccini hanno ricevuto importanti finanziamenti e hanno già iniziato la fase clinica in altri Paesi. Noi ce la stiamo mettendo tutta perché un vaccino che nasce dalla ricerca italiana, con una tecnologia tutta italiana e innovativa, venga sperimentato in Italia e messo a disposizione di tutti. Per fare questo – ha sottolineato – abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni e di partner che ci aiutino ad accelerare il processo: questa non è una gara e insieme possiamo vincere tutti contro il coronavirus”.

Black Brain

“Selezionati i due candidati vaccini con i risultati migliori”

“I risultati ottenuti ad oggi sono incoraggianti e ben oltre le aspettative: dopo una singola vaccinazione, i topi hanno sviluppato anticorpi che possono bloccare l’infezione del virus Sars-CoV-2 sulle cellule umane”, ha detto Aurisicchio. Dopo avere osservato che i cinque candidati vaccini generavano una grande quantità di anticorpi, i ricercatori hanno selezionato i due con i risultati migliori. Dal sangue ricco di anticorpi è stato isolato il siero e quest’ultimo è stato analizzato nel laboratorio di Virologia dell’Istituto Spallanzani. “Avevamo visto la quantità di anticorpi indotta, ora vediamo che gli anticorpi riescono a bloccare il virus”, ha detto Aurisicchio.

“Speriamo di accedere ai finanziamenti europei”

“Il prossimo passo – ha aggiunto – è capire quanto tempo dura la risposta immunitaria“. Tutti e cinque i candidati vaccini si basano sul materiale genetico della proteina “spike”, la punta molecolare che il virus usa per entrare nelle cellule umane, e sulla tecnica della elettroporazione, che consiste in un’iniezione nel muscolo seguita un brevissimo impulso elettrico per facilitare l’ingresso del vaccino nelle cellule e attivare così il sistema immunitario. “Nel giro di due settimane avremo altri risultati, frutto dello studio che si chiude oggi a Castel Romano  – spiega l’ad -. Un’azienda austriaca produrrà poi il vaccino su larga scala per avviare lo studio sull’uomo dopo l’estate. Ma la nostra speranza è quella di accedere al mega-finanziamento europeo che verrà annunciato oggi, mirato proprio allo sviluppo di un vaccino. E di riuscire a svilupparlo in Italia“.

Ludovica Colli

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