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Milano, 4 mag – Venti miliardi di danni. E’ questa la cifra che la Regione Lombardia è intenzionata a chiedere alla Cina come risarcimento per i disastrosi effetti dell’epidemia di coronavirus e i costi da essa derivati. Il Consiglio regionale ha annunciato che nella prossima seduta la Lega inoltrerà una richiesta per dare mandato alla Regione dell’azione legale.



Una proposta appoggiata dal presidente della Regione, Attilio Fontana: «E’ un’iniziativa presentata in Consiglio regionale che credo sia giusto portare avanti, quantomeno per conoscere un po’ meglio come sono andati i fatti e anche per cercare di far capire che d’ora in poi bisognerà essere molto più accorti – ha spiegato Fontana ieri a Radio Padania –: se si verificano situazioni di una gravità come questa, non si possono più tenere coperte dal segreto e nasconderle al resto del mondo. Credo che questo atteggiamento sia stato molto sbagliato». Una richiesta che si conferma in linea con la documentazione che l’amministrazione Trump sta rendendo giorno dopo giorno di pubblico dominio.

La decisione è stata resa nota nei giorni scorsi dal segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi: «Siamo pronti a mandare all’ambasciatore cinese un acconto di richiesta danni da 20 miliardi. Nella prossima seduta del Consiglio regionale lombardo la Lega presenterà una richiesta in tal senso, per dare mandato alla Regione», spiega citando l’esempio di altre nazioni estere. «E’ quello che stanno facendo negli altri Stati occidentali, negli Usa alcuni singoli Stati hanno già denunciato e chiesto danni alla Cina per le conseguenze della pandemia da Covid-19; i membri del Congresso americano propongono leggi per dare la possibilità anche ai singoli cittadini di chiedere ingenti riparazioni a Pechino, e anche Australia e Gran Bretagna si dirigono decise in questa direzione». E punta il dito contro il governo: «Solo in Italia, che eppure è uno dei Paesi piu colpiti dal virus, tutto tace. Sappiamo bene che il Governo giallorosso è genuflesso a Pechino, non siamo sorpresi, ma tutto ha un limite. Per cui, in assenza dello Stato, tocca alle Regioni dare un segnale forte. E la Regione Lombardia, dopo un passaggio in Consiglio regionale, sarà la prima a chiedere a Pechino il risarcimento per i danni subiti».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Ahahahahaha. Minacciati dalla Lombardia…. ahahahaha sai che paura.la Cina. Ma fate i seri. Un governo con le palle prendeva i nostri imprenditori.per le orecchie e comunicava loro si chiudere ogni produzione in Cina e l’obbligo di riaprirla in Italia. Sennò ti levo il made in Italy e ri levo le aziende che diventerebbero pubbliche.

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