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Roma, 9 mar – Controlli nelle stazioni, negli aeroporti, lungo le strade in Lombardia e nelle 14 province isolate secondo il decreto del governo per contenere i contagi. Arresto per chi non rispetta le nuove norme. Così il ministero dell’Interno si attiva per far rispettare i provvedimenti messi in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il Viminale ha già diramato le direttive ai prefetti per l’applicazione delle norme previste dal Dpcm coronavirus.



Ecco cosa prevedono le direttive nelle cosiddette “aree a contenimento rafforzato” adottate dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Convocati comitati provinciali per ordine e sicurezza per assumere nuove misure

“La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento”. Inoltre il provvedimento prevede “indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori ‘a contenimento rafforzato“. Le aree in quarantena, per capirci. Le sanzioni per chi viola le limitazioni agli spostamenti possono arrivare all’arresto fino a tre mesi.

Spostamenti permessi solo se motivati da emergenze. Divieto assoluto per i contagiati

“Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia – si legge nella direttiva – Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus“.

Controlli per ci viaggia su autostrade e viabilità principale e ordinaria

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità “avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti”, spiega la direttiva. “Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni – si legge nella direttiva – Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali”.

Controlli su chi entra e esce nelle stazioni ferroviarie

“Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi ‘termoscan’ – prosegue il provvedimento – Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni”.

Controlli negli aeroporti della zona rossa e per chi arriva dalle aree in quarantena

“Negli aeroporti delle aree dei territori ‘a contenimento rafforzato’, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione”, secondo quanto prevede la direttiva del Viminale. Inoltre analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle aree della zona rossa. Restano esclusi i passeggeri in transito.

Per i voli in arrivo nella zona rossa passeggeri dovranno motivare scopo ingresso

“Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni – si legge nella direttiva – Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso. “Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza”, continua il provvedimento. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli”.

Arresto fino a tre mesi e carcere per chi viola le limitazioni agli spostamenti

“La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)”. In tal caso, si possono rischiare pene detentive fino a tre anni.

Prefetti responsabili dell’attuazione delle misure

“Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni – si legge nella direttiva – Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale”.

Adolfo Spezzaferro

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