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Milano, 23 mar – Beppe Sala ogni giorno comunica con i cittadini di Milano via video. Per “chiedere scusa” di aver rilanciato la campagna #milanononsiferma, però, ha scelto il palcoscenico d’eccezione della trasmissione condotta dal “Pontefice massimo” Fabio Fazio, Che tempo che fa.

Sala: “Accetto critiche, ma …”

“Il 27 febbraio in rete circolava il video #milanononsiferma: forse ho sbagliato a rilanciarlo, ma in quel momento nessuno aveva compreso la veemenza del virus. Accetto le critiche, ma non tollero che qualcuno possa ancora marciarci su per scopi politici” confessa il primo cittadino di Milano al conduttore genovese. Excusatio non petita, accusatio manifestarecita un detto medievale. Tutte queste “scuse” con un “ma” pronto, da parte di Sala, non fanno altro che mettere in cattiva luce la sua buona fede.

“Mezzi pubblici di nuovo attivi al 75%”

“Io sono qui 7 giorni su 7 a fare la mia parte. A Milano pensiamo alle persone attraverso misure che confermano il nostro spirito solidaristico, come l’apertura dell’Hotel Michelangelo in Stazione Centrale a disposizione delle autorità sanitarie” dice ancora Sala. “Quando si lavora si sbaglia” dichiara ancora il sindaco meneghino “per questo appena ci siamo accorti che la riduzione delle corse dei mezzi pubblici del 50% chiesta da Regione Lombardia causava più assembramenti, le abbiamo riportate al 75%”

Più tecnologia per i malati

E poi una proposta da parte di Sala: “Mi permetto di dire una cosa: applichiamo la tecnologia nell’assistenza ai malati, è un aiuto grandissimo. Milano tutela le persone più fragili, ma è indubbio che Veneto ed Emilia-Romagna siano un riferimento per le cure domiciliari”.

Ilaria Paoletti

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