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Roma, 23 mar – Lucia Bosé non ce l’ha fatta. La celebre attrice italiana, contagiata dal coronavirus, è morta oggi a Madrid all’età di 89 anni. A darne la notizia è stato il quotidiano El Pais, che ha specificato come la donna fosse già cattive condizioni di salute a causa di patologie pregresse. La scomparsa dell’attrice 89enne è stata confermata poi dal figlio Miguel Bosè: “Cari amici … Vi informo che mia madre Lucía Bosé è appena morta. Si trova già in un posto migliore”, ha scritto il cantante in un post pubblicato sui social.

Il successo come diva del cinema

Considerata una delle più grandi dive del cinema nonché la musa di Luchino Visconti, Lucia Bosé (all’anagrafe Lucia Borloni) divenne famosa già nel 1947 quando appena sedicenne fu eletta Miss Italia. Subito dopo quell’incoronazione iniziò la sua carriera come attrice, prendendo parte a vari film di grandi registi del secolo scorso da Luis Buñuel a Jean Cocteau, passando per Federico Fellini. La Bosé recitò tra gli altri in “Non c’è pace tra gli ulivi”, “Le ragazze di piazza di Spagna”, “La signora senza camelie”, “Fellini Satyricón” e “Metello”.

Naturalizzata spagnola dopo il matrimonio, il 1 marzo 1955, con il torero Luis Miguel Dominguín, dal quale ebbe tre figli (Miguel Bosé, Lucía Dominguín e Paola Dominguín), la Bosé ha avuto 10 nipoti. Dopo aver raggiunto l’apice del successo dagli anni cinquanta agli anni ottanta, ha continuato a recitare fino al 2014. Tra gli ultimi film interpretati ci sono però titoli di successo come “Cronaca di una morte annunciata” di Francesco Rosi, “Volevo i pantaloni”, “Harem Suare” di Ferzan Ozpetek e “I vicerè” di Roberto Faenza. Nel 2000 decise addirittura di aprire un museo, suo sogno di infanzia: il primo al mondo dedicato agli angeli del mondo, vicino a Segovia.

Alessandro Della Guglia

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