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Roma, 11 mar – Bibione, piccola frazione del comune di San Michele al Tagliamento, è una località turistica del litorale veneziano particolarmente affollata d’estate. Ma adesso, come un po’ ovunque in Italia, causa coronavirus le sue strade sono semideserte e anche le chiese sono costrette a tenere lontani i fedeli. Così don Andrea Vena, per ovviare a questo problema, ha escogitato un metodo alternativo e decisamente curioso per invitare i cittadini alla preghiera. Ha caricato una statua della Madonna della Santa Maria Assunta (patrona di Bibione) su un piccolo mezzo motorizzato, una sorta di Ape Car, e l’ha portata in pellegrinaggio lungo le vie del paese.

Preghiera itinerante e sui social

Microfono, altoparlante e via, a benedire e dire messa per tutti. Per essere ancora più efficace e considerando che molte persone sono chiuse in casa, il parroco di Bibione ha pensato pure di trasmettere le preghiere attraverso i social network e in diretta televisiva (su Media24). “Prima di tutto ho chiesto un parere al sindaco e ho informato la polizia locale”, ha dichiarato don Andrea. “Entrambi sono stati concordi nel dire che non si trattava di una processione e che non ci sarebbe stato assembramento di persone. Così sono partito”.

Un’iniziativa che ha particolarmente colpito i fedeli del paese e non solo, perché in breve tempo il video è diventato virale sui social. “Con il motocarro ci fermiamo dove incrociamo le persone, lungo il marciapiede e sulle strade, e soprattutto davanti alle case degli anziani, che vengono portati fuori con la sedia quando possono, per ricevere la benedizione”, ha detto ancora don Andrea che sta pensando ad altre iniziative simili. Intanto, in diretta Facebook, alle 9.30  dice il rosario, alle 10 la messa e alle 18.45  la preghiera con i bimbi del catechismo.

Alessandro Della Guglia

 

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