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Modena, 11 mar – La voglia di andare in pellegrinaggio a Zocca (Modena) per visitare la casa di Vasco Rossi è stata più forte di qualsiasi virus. Per cinque napoletani, di età compresa tra i 18 e 23 anni, che hanno violato le norme di contenimento del coronavirus per tributare i propri omaggi al rocker emiliano è scattata la denuncia dei carabinieri per non aver rispettato il divieto di spostarsi in auto se non per “comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. La trasgressione prevede l’arresto fino a tre mesi e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

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Ma i 5 fuggitivi sono in buona compagnia: da un capo all’altro della Penisola stanno fioccando in queste ore le denunce per chi è insofferente alle misure anticontagio e decide di utilizzare il proprio automezzo per i motivi più disparati, soprattutto se futili. “Ho litigato con la fidanzata e per non stare a casa sono uscito a fare un giro”, si è così giustificato un 48enne residente a Genova, che è stato denunciato.

E che dire di un uomo, residente a Sciacca e trovato positivo al tampone, beccato mentre  faceva tranquillamente la spesa in un supermercato invece di rimanere in isolamento. La procura locale ha aperto una inchiesta per concorso colposo in epidemia e inosservanza delle normative disposte per far fronte all’emergenza coronavirus. L’inchiesta è nata dopo una denuncia. Il reato di epidemia colposa è punito fino a 12 anni. Denuncia anche per un 18enne sorpreso mentre passeggiava per Cornaredo, in provincia di Milano, con in mano una bevanda alcolica. Ai carabinieri che lo hanno fermato ha spiegato di essere partito da Vuittone, un altro comune, per incontrare la propria ragazza.

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Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. …invece di rimanere chiuso in casa e patire la fame è uscito per fare la spesa……mah, da non credere..

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