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Roma, 22 mar. – Raffica di multe nel weekend, un vero e proprio record nuovo di zecca  per il fine settimana con mezza Italia in “area rossa” causa Covid.

Covid, le multe tra venerdì e domenica

Secondo i dati del Viminale, tra venerdì e domenica le forze di polizia impegnate nelle verifiche del rispetto delle misure anti Covid hanno sanzionato amministrativamente 5.952 persone: 1.364 venerdì, più 2.309 sabato e 2.279 ieri, su un totale di 292.464 controllate.

Ben 120 locali chiusi

Le persone denunciate per le violazioni delle norme anti Covid sono 103: a questi individui viene contestato di aver violato gli obblighi di quarantena. Nel finesettimana precedente, invece (quello del 12 – 14 marzo) le persone sanzionate amministrativamente erano state 5.945. Per quanto riguarda invece i gestori dei locali, sempre tra venerdì e la domenica appena passata, le forze dell’ordine hano controllato anche 42.289 tra esercizi ed attività. Risultato? Ben 220 titolari sanzionati e 120 chiusure per i locali controllati.

I “volti” dietro le multe

Dietro quesi numeri tuttavia ci sono anche dei volti, come quello del barista di Genova, multato la scorsa settimana per aver servito un caffé in tazzina di ceramica: “Ieri mattina alle sette e mezza avevo appena tirato su la serranda dal mio locale, era il primo caffè che facevo: non avevo nemmeno ancora fatto in tempo a tirare fuori le tazzine di cartone così l’ho servito in una normale, mentre cercavo le altre, e l’ho consegnato al cliente che ha consumato qui fuori in piazzetta: in tempo venti secondi e tre giovani agenti in borghese si sono qualificati e mi hanno multato”. “La cosa che più mi fa star male è che è anche il cliente ha subìto questa ingiustizia ed è stato multato pure lui. Un caffè che gli è costato 400 euro”, continua il barista. La sanzione di 400 euro adesso è incollata alla saracinesca del bar. Che è da allora abbassata.

Ilaria Paoletti

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