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Roma, 16 mar – Al momento “non ci sono indicazioni che le vaccinazioni possano aver provocato questi eventi” drammatici. Ma è in corso “un’analisi rigorosa sugli eventi tromboembolici”. E l’Ema sta comunque valutando “caso per caso le reazioni sospette” al vaccino AstraZeneca. Così Emer Cooke, direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco durante l’attesa conferenza stampa di oggi. “Dobbiamo fare un’analisi scientifica approfondita per dare una risposta“, precisa Cooke.

Ema rassicura su vaccino AstraZeneca. Ma in corso valutazione

“Prendiamo la situazione molto sul serio, e per questo abbiamo coinvolto esperti anche di trombosi. Ad ora noi siamo fermamente convinti che i benefici di AstraZeneca superino gli effetti collaterali e attualmente non ci sono indicazioni di correlazione” tra il vaccino dell’azienda anglo-svedese e incidenti. L’Ema insomma prova a rassicurare e rimarca che il vaccino AstraZeneca “rimane positivo, stiamo continuando a valutare possibili eventi collaterali” e “la situazione attuale non è imprevista”. Questo perché, secondo l’Agenzia europea del farmaco, “quando si vaccinano milioni di persone non è raro che si abbiano reazioni avverse, il nostro ruolo è valutare che qualsiasi caso sia un reale effetto collaterale o una coincidenza”.

Chiaramente ciò che resta ancora da chiarire è pure il genere di effetto collaterale che un determinato vaccino può provocare, oltre al numero di casi osservati rispetto alle vaccinazioni effettuate. A tal proposito il 12 marzo l’Ema, in una nota, evidenziava “possibili gravi allergie” tra gli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca e segnalava la revisione di “41 segnalazioni di possibile anafilassi osservate tra circa 5 milioni di vaccinazioni nel Regno Unito”. Ora si attende la valutazione finale dell’Ema, che arriverà giovedì, sugli eventi tromboembolici denunciati in vari Paesi europei dopo la somministrazione del vaccino in questione.

Assicuriamo trasparenza – precisa Cooke – è nostra priorità garantire la sicurezza del vaccino e comunicare i risultati”. Il direttore dell’Agenzia europea sottolinea che “è prioritario arrivare ad una conclusione chiara per capire se ci sono nessi” tra vaccinazioni ed eventi tromboembolici. “Le decisioni prese a livello nazionale vengono prese nel contesto delle informazioni disponibili a livello nazionale. È una prerogativa dei Paesi agire ed è nostra responsabilità concentrarci su una valutazione scientifica” proprio per verificare il possibile nesso causa-effetto tra vaccinazioni ed effetti collaterali.

Quanti sono i casi sospetti?

Fino al 10 marzo ci sono stati 30 casi” di eventi tromboembolici riportati su poco meno di 5 milioni di persone a cui è stato somministrato il vaccino AstraZeneca, fa sapere Ema. Un numero però inferiore agli eventi reali perché, sottolinea l’Agenzia, “anche nel fine settimana sono stati segnalati ulteriori casi”. Ema però non sta analizzando soltanto il vaccino dell’azienda anglo-svedese. “Stiamo guardando a tutti gli eventi associati a tutti i vaccini, attualmente ci stiamo focalizzando su AstraZeneca, ma stiamo raccogliendo informazioni su tutti i vaccini e sembra che ci siano numeri simili nel mondo”, precisa l’Agenzia.

Alessandro Della Guglia

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