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Los Angleles, 16 mar – E’ in arrivo il primo numero della serie di fumetti Marvel The United States of Captain America, meglio conosciuto da noi come Capitan America. E conterrà una novità perfettamente “in linea” col nuovo trend Lgbt.

Capitan America “diventa” Lgbt

Debutterà il 2 giugno nei negozio americani la nuova serie ispirata alle gesta di Capitan America, amato personaggio della Marvel. Nella prima storia, scritta da Christopher Cantwell con i disegni di Dale Eaglesham e creata con l’aiuto di Joshua Trujillo e Jan Bazaldua, il lettore seguirà le peripezie di quattro personaggi che sono stati in passato Capitan America (parliamo di Steve Rogers, Bucky Barnes, Sam Wilson e John Walker) nella ricerca dello scudo rubato all’eroe.

La nuova serie Marvel

A loro volta i 4 Capitan America delle serie Marvel inconteranno eroi che sono divenuti a loro volta loro epigoni nelle rispettive comunità. E siccome ormai le priorità in termini di vendita e di “rinnovamento” dellintrattenimento sono chiare, il primo di loro sarà Aaron Fischer, ovvero il primo volto dell’eroe Marvel (interpretato da Chris Evans nei film) che è il Capitan America della comunità Lgbt.

“Ispirato agli eroi queer”

“Aaron si ispira agli eroi della comunità queer: attivisti, leader e gente comune che spinge per una vita migliore” dichiara Trujillo in un comunicato stampa “rappresenta gli oppressi e i dimenticati. Spero che la sua storia di debutto risuoni con i lettori e aiuti a ispirare la prossima generazione di eroi”. “Voglio ringraziare moltissimo l’editore Alanna Smith e Joshua Trujillo per avermi chiesto di creare Aaron” dice Bazaldua “,i è davvero piaciuto disegnarlo e, come persona transgender, sono felice di poter presentare una persona apertamente gay che ammira Capitan America e combatte contro il male per aiutare coloro che sono quasi invisibili alla società. Mentre lo disegnavo, ho pensato, beh, Cap combatte contro esseri superpotenti e salva il mondo quasi sempre, ma Aaron aiuta chi cammina da solo per strada con i problemi che deve affrontare ogni giorno. Spero che alla gente piaccia il risultato finale!”.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Se Capitan America è LGBT, ci sta bene, è servo del potere ultracapitalistico del quale è sempre stato la mascotte, è la personificazione dei distruttori di popoli che schiacciano ogni identità e ogni patriottismo, e la sua ideologia è tutto quello che un distruttore di popoli deve essere: antifascista, lgbt, blm, partigiano e tutte le fissazioni parricide e antipatriottiche dei liberal.

    Vorrei vederlo combattere contro un giapponese, un cyber-samurai neofascista pieno di senso dell’onore, devoto al bushido e sprezzante dell’occidente e di tutte le sue ideologie liberali, volto a vendicare il suo popolo calpestato a Hiroshima e Nagasaki e definitivamente annichilito dai trattati di San Francisco.

    E tiferò per il suo nemico.

  2. ….
    alle prossime presidenziali americane,
    si presenteranno trump,
    Latrice Royale e
    Violet Chachki:

    sarà una lotta senza esclusione di colpi,immagino.
    così come immagino che trump perderà:
    troppo lgbt in america…
    ormai hanno perso la testa,se ma l’hanno avuta:
    la loro acquila testabianca non ha mai volato così in basso….
    anzi,ultimamente sembra più un pollo con la testa mozzata

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