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Roma, 24 mag – Alla sinistra sono rimasti ormai solo compiti da bassa sbirraglia e dossieraggio. Impensabile farsi portavoce delle istanze popolari, molto meglio ergersi a guardie bianche della repressione del dissenso. L’obiettivo ora sono le manifestazioni dei cittadini contro il governo, in particolar modo quelle promosse dalle Mascherine Tricolori. La settimana scorsa era stato il turno delle Sardine, che avevano pensato bene di dare degli untori ai manifestanti. Questa volta è il turno del Partito Democratico, che bolla come “fasciste” le manifestazioni in piazza.

Il post Facebook di Miccoli ripreso dal Pd

In un post apparso sulla pagina Facebook nazionale del Pd, si riportano le dichiarazioni del dirigente romano ed ex deputato, Marco Miccoli: “Oggi le agenzie riportano che a Milano si è svolta una manifestazione di protesta contro il governo a cui hanno partecipato le “Mascherine tricolori” e alcuni imprenditori. La manifestazione era capeggiata da Francesco Polacchi, esponente di CasaPound ed editore di Altaforte, la casa editrice dell’organizzazione neofascista”.

Il Pd chiede ai media di censurare “i fascisti”

Insomma Francesco Polacchi, che è a tutti gli effetti un imprenditore, non avrebbe il diritto secondo Miccoli di partecipare – insieme ad altri imprenditori e lavoratori – ad una manifestazione di protesta in quanto militante di CasaPound. Ma a Miccoli e al Pd non basta “denunciare” la presenza di esponenti di CasaPound ad una manifestazione, vogliono anche spiegare agli organi di informazione come devono lavorare: “Per chi non lo ricordasse, Polacchi è il tipo con la camicia a righe che appare al centro della foto scattata qualche tempo fa a Roma, in occasione del tentativo di assalto, da parte di un gruppo di fascisti, ad un corteo di studenti di sinistra. Gli organi di informazione devono chiamare queste iniziative con il loro giusto nome: manifestazioni fasciste. Gli imprenditori onesti non si fanno rappresentare dagli squadristi. Basta confusione”.

Come è andata davvero la manifestazione di Milano?

Eppure all’appuntamento di ieri mattina a Milano erano presenti diversi giornalisti, tra cui Ansa e Corriere della Sera, che si presuppone che il loro lavoro lo sappiano fare e hanno raccontato le cose in modo diverso da Miccoli. Basta anche vedere il video integrale della protesta, ascoltare gli interventi di ristoratori, commercianti e italiani disperati per capire che si tratta di una manifestazione “autentica” e non eterodiretta come Miccoli vorrebbe far sottintendere. Ecco qui il video della manifestazione meneghina.

Le bugie di Miccoli sugli scontri di Piazza Navona

C’è poi la questione del riferimento di Miccoli agli scontri di piazza Navona del 2008. Miccoli parla di “assalto dei fascisti ad un corteo di sinistra”. Peccato che le cose andarono proprio all’opposto, con centinaia di antifascisti che in corteo dall’università La Sapienza, armati di caschi e oggetti da lancio, caricarono poche decine di militanti del Blocco Studentesco, rei di aver osato manifestare, rivendicando l’unità generazionale, con altri studenti di sinistra che si opponevano congiuntamente alla riforma Gelmini. A sconfessare le parole del dirigente Pd ci sono un lungo documentario presente su YouTube e anche diversi servizi giornalistici, tra cui uno delle Iene in cui si ricostruisce bene quanto accaduto. 

Miccoli l’amico dei centri sociali

Insomma perché questa doppia bugia, sull’autenticità delle manifestazioni delle Mascherine Tricolori e sui fatti di piazza Navona? Molto semplice, Marco Miccoli è da sempre uno degli esponenti Pd più vicini all’estrema sinistra. Ecco qui le prove, in questa incredibile intervista in cui rassicurava esponenti dei centri sociali affermando candidamente: “Tranquilli, noi sgomberiamo solo CasaPound. La discriminante antifascista è determinante”. Insomma anche nel Pd sopravvivono questi residuati bellici, dei bugiardi patentati e faziosi che mantengono rapporti di amicizia con l’estrema sinistra e che svolgono la loro attività politica con l’ossessione del fascismo. E che in nome di quest’ultima sono pronti anche a screditare la sacrosanta rabbia degli italiani.

Davide Romano

7 Commenti

  1. Purtroppo sono così ignoranti, come il loro elettorato del resto, da non capire che qualsiasi forma di repressione è fascismo e che è fascismo anche e soprattutto attentare alla Costituzione.

    https://associazioneeuropalibera.wordpress.com/2020/04/29/3096-denunciato-il-premier-conte-alto-tradimento-della-costituzione/

    https://associazioneeuropalibera.wordpress.com/2020/04/30/3099-giuseppe-conte-dpcm-incostituzionale-la-conferma-di-annibale-marini-ce-unirregolarita-di-contenuto/

  2. Sono dei disperati isterici, ormai un disco rotto! Io a Lecce ho visto persone disciplinate e ordinate e nessun richiamo al fascismo: solo maschere tricolori. INQUIETANTE!

  3. Volevo solo aggiungere che, evidentemente, il fenomeno deve risultare preoccupante, per certi sedicenti democratici! E mica só simpatiche, divertenti e rassicurarti come le sardine!
    Stanno lí, inquadrati, ordinati, ascoltano in silenzio le inquietanti parole dell’oratore…. Applaudono…. Niente celtiche… Niente saluti romani…
    Una falange di carne e sangue, di tutte le età…
    INQUIETANTE!
    Meglio non dire niente… Magari sabato prossimo non ci saranno… Si stancheranno…
    INVECE, SABATO PROSSIMO, TUTTI LÀ! 🇮🇹