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Roma, 12 mar . Vittorio Feltri spara a zero su quelle che definisce “schifosissime galere italiane” e si ritrova ad essere d’accordo e ritenere legittime le richieste dei carcerati.

Feltri: “Approvare subito l’amnistia”

Secondo Feltri, bisogna “approvare d’urgenza una amnistia che consenta ai detenuti colpevoli di reati minori di uscire dalla cella, dopo aver scontato una parte della pena, allo scopo di restituire alle prigioni l’opportunità di essere vivibili, luoghi civili dove si toglie la libertà a chi ha sbagliato, ma non anche la dignità”. Così il direttore di Libero parla delle condizioni delle carceri italiane in caso di coronavirus: “Si sa che i reclusi conducono una esistenza da cani, stipati in quattro o cinque di essi in locali minuscoli, costretti a una vicinanza l’uno con l’altro intollerabile la quale potenzia il rischio, nella presente congiuntura, di contagiarsi

“Preoccupatevi della salute pubblica”

“È assurdo pensare che ogni cittadino debba essere protetto dalla infezione tranne coloro i quali sono ingabbiati” continua Feltri : Le disposizioni del governo sono chiare: evitare assembramenti, la gente si guardi dall‘ammucchiarsi in piccole stanze in cui Corona sia agevolmente in grado di colpire i presenti. Va da sé che certe regole, se valgono per tutti noi, debbano essere rispettate pure nelle case circondariali”. E poi l’affondo: “”Se gli uomini sono tutti uguali, è inammissibile che quelli blindati dietro le sbarre siano considerati difformi. In questa fase è giusto preoccuparsi della salute pubblica, di chiunque, quindi anche dei galeotti”.

“Bonafede è un forcaiolo”

Poi, l’attacco a Bonafede: “È acclarato che il ministro Bonafede e altri politici forcaioli siano contrari a liberare quelli che si definiscono comunemente criminali, tuttavia facciamo notare loro che i casi sono due: o si spicciano a costruire nuove carceri adatte ad accogliere tutti con un minimo di decenza, oppure non c’è altra via che mettere fuori gli individui meno pericolosi. Tertium non datur”.

Ilaria Paoletti

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8 Commenti

  1. tertium,
    accoppateli,così risolvete il problema del sovraaffollamento.
    oppure costruite celle singole da 3×2 mt compreso il wc
    con sbarre automatiche come si fa in america,
    e lasciateli dentro fino a quando non hanno scontato fino all’ultimo minuto di pena.
    cibo passato sotto le sbarre della cella,
    NO a sconti,indulti,amnistie,
    riduzioni,permessi,ore d’aria,ginnastica,socialità e simili….
    sono in gabbia per pagare le loro colpe,no?
    che le paghino,come è giusto.

    e se la gabbia è troppo dura per loro,
    che comincino ad evitarla…
    per esempio,lavorando onestamente e comportandosi decentemente,come tutti noi.

    basta pluripregiudicati:
    no a gente che non è spaventata fino a farsela sotto,
    all’idea di finire dentro.
    il carecere deve essere un posto che ti basta provarlo
    UNA sola volta,
    e mai più…
    a costo di morire di fame sotto un ponte.

  2. A scemo, le comparsate in mezzo alle fiche di Chiambretti t’hanno dato alla testa e hai ripreso a sparare minchiate dopo il breve periodo di pausa che t’eri dato?

  3. mi chiedo come si possa temere per la salute dei detenuti, chi sta in cella da tempo penso non sia contagioso, al massimo i nuovi detenuti dovrebbero essere isolati (in caso di possibile paziente infetto). se il personale del penitenziario adottasse le adeguate misure di sicurezza contro la diffusione del virus, e non si dia la possibilità di immettere il virus nelle carceri, non trovo modo di preoccuparsi ulteriormente per la loro salute.

  4. Sarebbe stato sufficiente, a tempo debito, mettersi d’impegno, tutti insieme, congegnare un piano straordinario e rimpatriare tutti i clandestini rinchiusi nelle carceri italiane in modo da fargli scontare la pena (tutta) nei loro rispettivi Paesi di provenienza. Si sarebbe, così, liberato un po’ di spazio. Ma ovviamente, una cosa del genere è impensabile nella terra del buonismo e del permissivismo…

    Personalmente, sono contrario ad ogni tipo di amnistia e/o indulto (chi ha sbagliato, è giusto che se ne assuma la totale responsabilità e che paghi il dovuto; sistemi alternativi al carcere non ce ne sono e quei pochi che si sono tentati non funzionano) anche se, certo, non si può mettere tutto e tutti sullo stesso piano. Nemmeno quando si tratta di delinquenti.

  5. IL VERO AUTENTICO PROBLEMA DELLA SITUAZIONE CARCERARIA ITALIANA E’ CHE NESSUN ESECUTIVO HA MAI CONSIDERATO LA NECESSITA’ IMPELLENTE DI COSTRUIRE NUOVI ISTITUTI PENALI ( SECONDO IL MODELLO STRUTTURALE STATUNITENSE – SI IMITA TUTTO L’EFFIMERO DEL MODUS VIVENDI USA E SI EVITA DI CONSIDERARE L’UNICO AMBITO IN CUI GLI USA SONO MAESTRI: LE GALERE!) O DI ATTIVARE CARCERI GIA’ COSTRUITE SUL SUOLO ITALICO E NON RESE FUNZIONALI (PERCHE’??).
    ABOLIRE E RIMODULARE L’ORRENDA RIFORMA DEL PROCEDIMENTO PENALE VOLUTA DAL VASSALLI E FARCITA DI IDEOLOGIA DELETERIA E UTOPISTICA CHE HA RESO L’ITALIA IL PAESE MENO SICURO PER GARANTIRE GIUSTIZIA E LEGGE EQUA ALLE VITTIME DI REATI.

    OCCORRONO ISTITUTI CARCERARI SPECIFICI, COSTRUITI O RIADATTATI CON LOGICHE INGEGNERISTICHE IDONEE PER RECLUDERE, PER LA MASSIMA GARANZIA E SICUREZZA ,I PEGGIORI CRIMINALI CHE SI SONO RESI RESPONSABILI DI DELITTI ORRENDI CON REGIME DURO E INFLESSIBILE ( QUESTI VANNO DA RICONSIDERARSI UBICATI COME IN TEMPI PIU’ LUCIDI DEL NOSTRO SULLE ISOLE) E DESTINARE ALLE CARCERI NORMALI I REI DI DELITTI MINORI,QUELLI CHE SECONDO L’ARTICOLATO COSTITUZIONALE POSSONO DOPO LA RIEDUCAZIONE TORNARE NELLA SOCIETA’
    MA QUALE GOVERNO E’ CAPACE DI TALE LUNGIMIRANZA?

  6. Il cinismo che spudoratamente esce fuori nel leggere queste parole e’ incredibile….rifletto e penso che i Veri pericolosi per la Societa’ siete Voi…ci sono moltissimi detenuti o criminali come la Societa’ li definisce che hanno molta piu’ sensibilita’ di quella che traspira in questi superficiali tristi e deludenti commentari….per fortuna non in tutti….chi non ha mai sbagliato nella Sua vita in opere parole o omissioni scagli la prima pietra

  7. @salvo salvati:
    Eggià,eggià…
    sono tutte delle anime belle,tutti gentili,tutti sensibili quelli che,poverini…
    si ritrovano ristretti in carcere,vero?

    peccato che lo sono quando sono DENTRO,apietire con gli imbecilli buonisti
    con sedere altrui.
    dico…
    ma vivi nel mio stesso paese,oppure no?
    perchè un criminale si faccia un pò di carcere in italia,
    deve avere una fedina penale che neanche
    un elenco telefonico gli sta dietro.

    E ANCORA OSANO LAMENTARSI?
    E ANCORA TROVANO GENTE CHE LI DIFENDE?

    mappork….
    va a finire si,che ci saltano i nervi…
    e un giorno di questi mandiamo su qualcuno
    abbastanza infuriato da trasformare il nostro codice penale in quello
    di hammurabi…
    e le nostre carceri in un incubo da cui non si esce vivi se si sta dentro più di un paio d’anni.

    è questo che volete?
    perchè è così che andrà.

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