aperitivo centri sociali torinoRoma, 21 giu – Chi rimprovera i centri sociali per una loro distanza dalle battaglie fondamentali della società italiana, ore è servito: i militanti del battagliero Askatasuna di Torino hanno trovato un nuovo valore per cui fare le barricate: l’aperitivo. È accaduto ieri sera nel capoluogo piemontese, dove la giunta a 5 stelle di Chiara Appendino ha appena varato un’ordinanza anti-movida. Ma un gruppo di giovani, in gran parte aderenti al centro sociale di cui sopra, ha finito con lo scontrarsi con le forze di polizia intervenute per effettuare i controlli in piazza Santa Giulia.

Dopo diversi momenti di tensione tra gli agenti e i giovani, attorno alle 22 lo schieramento ha abbandonato la zona, lasciando però indietro un gruppo di poliziotti, tra cui la responsabile del commissariato Dora Vanchiglia, che sono stati aggrediti dal corteo che avanzava al grido “via via la polizia”. Uno dei funzionari è stato pestato con violenza dai giovani dopo essere caduto a terra ed essere stato circondato da un gruppo di manifestanti. Dopodiché il reparto mobile è tornato indietro e ha effettuato pesanti cariche, che hanno travolto indistintamente avventori dei locali e manifestanti. Almeno due persone sono state fermate e una decina sono ferite, ma al momento quello più grave sembra essere il poliziotto colpito nel primo momento di tensione.

Anche dopo la fine dei tafferugli l’atmosfera è rimasta tesa, poiché i manifestanti hanno continuato a inveire contro gli agenti, schierati lì vicino. Certamente la militarizzazione dei quartieri, con la scusa della movida eccessiva, è qualcosa che fa riflettere, ma ancora più lascia perplessa una sinistra sedicente antagonista che sa solo condurre battaglie legate a gruppi minoritari (i gay, gli immigrati) oppure legate a una pura dimensione ludica (la cannabis, l’aperitivo). La distanza con le priorità del popolo italiano è sempre più ampia.

Giuliano Lebelli

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