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Padova, 4 feb – L’ha trascinata a terra prendendola ferocemente a calci per impossessarsi della sua borsetta, finché non le ha spezzato il femore. G.R., 70enne pescarese che si trovava a Padova per aiutare figlio e nuora nella gestione del nipotino, è finita in ospedale dopo aver subito la brutale aggressione da parte di un cittadino extracomunitario, probabilmente nordafricano. Lo riporta Il Mattino di Padova.

Rapina brutale

L’aggressione è avvenuta tra via Beato Pellegrino e via San Giovanni da Verdara: un uomo con il capo coperto da un cappuccio l’ha assalita gettandola a terra e prendendola a calci per sottrarle la borsa. «Padova è una città pericolosa. Questa è la seconda volta che mi succede in due anni. Stavolta, però, mi ha davvero massacrato. Io ero a terra, continuava a prendermi a calci», ha dichiarato la vittima, intervistata da Il Centro. Fortunatamente per la vittima, in quel momento passava un uomo in bicicletta, che notando la scena, ha preso a urlare: «Assassino», attirando l’attenzione di un commerciante del posto, che è uscito dal proprio esercizio mettendo in fuga il rapinatore.

«Una bestia»

L’anziana, gravemente ferita e in stato di choc, è rimasta immobile a terra fino all’arrivo dell’ambulanza. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato la frattura del femore. «Quello era una bestia. Mi ha messo le mani sulle spalle, mi guardava dritto negli occhi. E mi colpiva ancora. Sentivo i suoi calci sulla schiena e non sapevo come uscire da quella situazione», riferisce ancora traumatizzata la signora, che non sa darsi pace: «Mi ritrovo con il femore fratturato, dovrò essere operata, mi metteranno una protesi. Alla mia età un infortunio del genere rischia di influire pesantemente». Passata qualche ora trascorsa in pronto soccorso per tutti gli accertamenti del caso la donna è stata trasferita nel reparto di Ortopedia dell’ospedale. Dopo il primo intervento delle volanti della polizia, l’indagine è passata al vaglio degli investigatori della Squadra mobile. Nel frattempo sale l’allarme, perché questo è il terzo episodio simile accaduto nell’arco di una decina di giorni. 

Cristina Gauri

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