Il Primato Nazionale mensile in edicola

stuproRoma, 20 mag – “È stato un incubo. Non vedevo l’ora che finisse tutto, volevo solo che anche loro finissero di torturarmi”. Sono le sole parole con cui la donna di 31 anni violentata qualche sera fa a Salerno è riuscita a commentare la sua terribile esperienza. Per l’accaduto è già stato fermato un cittadino marocchino. L’uomo è stato bloccato nella centrale piazza Concordia della città campana. Poco prima era stato arrestato un suo connazionale che – secondo gli investigatori – aveva partecipato alla violenza, portata a termine due notti fa. La donna – domiciliata a Salerno per motivi di lavoro: è una giovane macchinista di treni – dopo una serata trascorsa con gli amici, secondo il suo racconto, era uscita nuovamente in auto per fumare una sigaretta sulla spiaggia di Santa Teresa e studiare in vista di un esame.



A quel punto si sono avvicinati i due, uno dei quali già ubriaco, che le hanno chiesto dei soldi. La ragazza ha consegnato cinquanta euro ma uno dei due, quello ancora sobrio, è andato a comprare alcolici, mentre l’altro è rimasto con lei. Tornato l’amico, i due hanno violentato a turno la ragazza. Finita la violenza sessuale, uno dei due è scappato, mentre l’altro ha costretto la ragazza a guidare per la città con lui accanto. Poco dopo, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, la giovane è riuscita ad avvisare del pericolo un amico, il quale ha allertato i carabinieri. A quel punto è tempestivamente intervenuto il nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Salerno che ha bloccato il marocchino e ha chiamato un’ambulanza per soccorrere la giovane visibilmente sconvolta.

Giuliano Lebelli



La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta