Roma, 4 feb – Con la variante Omicron (più contagiosa ma meno pericolosa delle precedenti), la situazione epidemiologica è assai più tranquilla rispetto all’anno scorso. Senza contare che ormai sembra anche superato il picco dei contagi, attualmente in evidente calo. Ha quindi senso perseverare con tutte queste restrizioni draconiane? Matteo Bassetti pensa assolutamente di no, e non fa che ribadirlo in ogni occasione. Per il noto infettivologo, infatti, i dati lasciano intendere che la pandemia è finita, e quindi che strumenti come il green pass hanno perso qualsiasi utilità.

«Regole cervellotiche e anacronistiche»

Eppure, il governo continua imperterrito con la sua linea intransigente e con assurdi vincoli da azzeccagarbugli. E Bassetti, appunto, non ci sta: «Le nuove regole di Dad, quarantene e mascherine sono ancora più difficili da comprendersi delle precedenti. Un segnale ancora troppo timido. Si poteva e si doveva fare di più per consentire agli italiani di tornare a vivere in sicurezza», ha scritto l’infettivologo sulla sua pagina Facebook. Infatti, spiega, «inutile dire “dovete convivere e tornare a fare quello che facevate”, mantenendo queste regole cervellotiche e anacronistiche. Il cittadino va educato e aiutato a come difendersi dalle malattie infettive, non vessato e sfinito da obblighi anacronistici. Come sempre tante parole…», è il suo commento amareggiato.

Bassetti boccia il governo

Peraltro, in un suo intervento a Tagadà, programma in onda su La7, Bassetti ha anche denunciato il metodo di conteggio dei casi Covid: «Un conto – ha detto – è essere malati di Covid, un altro è avere un gamba rotta e al tempo stesso essere positivi». Insomma, chiarisce l’infettivologo, le regole imposte dal governo hanno poco senso, perché questo conteggio «generoso» si riverbera necessariamente sul numero dei decessi, dove vengono registrati anche casi che con il Covid hanno poco o nulla a che fare. Un metodo, questo, che ha tra l’altro consentito ad alcune strutture ospedaliere di lucrare in maniera inaccettabile sui soldi pubblici, come denunciato qualche giorno fa da Restart, programma di Rai2.

Elena Sempione

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4 Commenti

  1. Caro Bassetti, lo dica ai Paraculi, scusate ma un ictus e un ictus e l’errore a volte scappa, Parlamentari che sono anche suoi rappresentanti che delegano al Governo anche quando devono andare a pisciare anziché solo in casi di reale necessità come prescrive la Costituzione.

    Se il Parlamento non approva il D.L. 7 gennaio 2022, n. 1 e lo zerbino #USA non firma il DPCM 2 febbraio 2022 la #Pandebufala è già finita.

    Ma temo non sarà così viste le coperture molto buone che case farmaceutiche fallite, magari emettendo obbligazioni visto che sono senza soldi, si sono garantite
    https://www.altalex.com/documents/news/2021/09/24/dpcm-corte-costituzionale

    A me pare che firmare “assegni in bianco” come è stato fatto con #Conte e ora con #Draghi no sia molto conforme al dettato costituzionale
    https://www.senato.it/1025?articolo_numero_articolo=76&sezione=127

    Cara Consulta, la darai a bere ai boccaloni che purtroppo per chi invece ha un cervello sono in schiacciante maggioranza, non a me che nessuno, neanche Rodotà, è riuscito a confutare
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2015/11/10/ad-quendam-politicum/

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