Sanremo, 4 feb — Lorena Cesarini ha le idee un po’ confuse. L’altro ieri sera sul palco dell’Ariston ci ha propinato il siluro d’ordinanza sul razzismo, con tanto di piantino finale, mostrando le frasi di alcuni odiatori social scritte un mese fa quando l’attrice — nota ai più per una particina in Suburra — aveva rivelato di essere stata chiamata per la conduzione di Sanremo. «È arrivata l’extracomunitaria», «L’avranno chiamata per lavare le scale», insomma le solite frasi idiote che lasciano il tempo che trovano. E’ la condanna di chi è esposto mediaticamente: gli idioti trovano un argomento per bullizzarti e lì colpiscono. Sarebbe meglio se non succedesse ma fa parte del gioco.

Lorena Cesarini e il suo stucchevole monologo sul razzismo

Lorena Cesarini, dopo aver ammesso che in 34 anni di vita mai le era successo di scontrarsi con il razzismo, mai, «nemmeno sull’autobus», costruisce intorno a queste frasi un pippone infinito su come quelle frasi l’abbiano colpita duramente, e piange, piange senza trattenersi, commuovendo l’Ariston e il pubblico a casa. Una performance talmente stucchevole che persino la Lucarelli le dà contro. Gli echi della sua performance durano 24 ore, il tempo che un uomo in parrucca prenda il suo posto e calchi il palcoscenico del teatro Sanremese.

Inversione a U

Eppure qualche giorno fa l’attrice 34enne, nata a Dakar da un italiano e una senegalese, parlava con altri toni di quel «paio di post», sicuramente di dubbio gusto, sul colore della sua pelle. E con «altri toni» intendiamo l’esatto contrario. Basta aprire il settimanale Oggi uscito in edicola il 27 gennaio: «Parlare di odio razziale per un paio di post mi sembra una montatura. (…) Non sono mai stata vittima di razzismo». Ah. Quindi, che le è successo nel frattempo? Forse il dietrofront è arrivata dopo che qualcuno le ha fatto notare che il suo personaggio sanremese mancava di vittimismo.

Anche perché, altrimenti, sfugge di che utilità possa essere — su questo palco dell’Ariston 2022 tutto all’insegna di una precisa agenda ideologica femminista, immigrazionista, pro-Lgbt, anti cristiana — un’attrice non molto talentuosa, ma bella, nera, magra, insindacabilmente privilegiata, se non a fare da spot glamour a una narrazione imposta dall’alto. E quel pubblico a casa non si commuoverà certo da solo. Soprattutto se non cacci le lacrime per i commenti di due idioti, dando implicitamente la colpa a tutti gli italiani.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Siamo in una dittatura nazicomunista criminale che toglie il lavoro a chi non vuole fare da cavia gratuita a prodotti ad elevata tossicità, utili solo ad instaurare un controllo digitale totale come negli allevamenti animali.
    Hanno gia’ sodomizzato gli italiani togliendogli ogni libertà,diritti e privacy e mostrano grande coerenza promuovendo la sodomia e vittimismi vari a Sanremo.
    Siamo di fronte a criminali veri perchè solo un ingenuo puo’ pensare che non conoscono i dati relativi alle decine di migliaia di morti negli USA e europa comunicati alle autorità preposte.Conoscono bene il problema dato che la loro AIFA ha nascosto i dati degli effetti collaterali nelle cavie italiane dell’ ultimo trimestre del 2021, scoperti solo perchè gli hanno comunicati ai loro padroni europei

  2. Leggo su la Verità che costei per la sua comparsata a Sanremo di un quarto d’ora abbia preso 25.000 € equivalenti allo stipendio annuo di tanti lavoratori per dire poi una serie di ovvietà, ossia che esistono persone invidiose o stupide, poteva impiegare meglio il suo tempo dicendo qualcosa di interessante, se ne fosse stata capace però.

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